«La città della gioia!»
Celebrata in duomo a Voghera la solennità dell’Ascensione, con il rito della Sacra Spina. Era presente il vescovo Mons. Guido Marini
VOGHERA – Un duomo gremito ha accolto nella mattinata di domenica 17 maggio la solenne celebrazione per la solennità dell’Ascensione del Signore e la festa patronale di san Bovo, presieduta da Mons. Guido Marini. L’avvio della liturgia è stato segnato da un momento di grande solennità: i cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta hanno consegnato al vescovo la reliquia della Sacra Spina della corona di Gesù, custodita proprio nel duomo di san Lorenzo, che è stata portata così processionalmente fino all’altare laterale, dove Mons. Marini si è fermato in preghiera. A concelebrare la Santa Messa erano presenti tutti i sacerdoti del Vicariato di Voghera, i parroci mons. Marco Daniele e don Cristiano Orezzi, insieme ai diaconi permanenti. Tra i presenti anche l’arcivescovo Mons. Giancarlo Dellagiovanna, vogherese, recentemente nominato Nunzio Apostolico per El Salvador e prossimo alla partenza, prevista ai primi di giugno. Numerose le autorità civili e militari intervenute, tra cui il sindaco Paola Garlaschelli, il vice sindaco Simona Virgilio, Nicola Affronti presidente del consiglio comunale e la consigliera Laura Anselmi. A nome della città il sindaco ha portato il proprio saluto evidenziando il forte legame tra la festa dell’Ascensione e la figura del patrono san Bovo: «San Bovo ci ricorda come una comunità vive davvero quando le persone sanno incontrarsi, ma sanno anche guardarsi con attenzione umana e questo Voghera lo sa fare». Particolarmente significativa anche la presenza di una delegazione dell’Association International SaintRoch de Montpellier, giunta a Voghera sulle orme di san Rocco che accomuna i due centri. Nel corso della celebrazione è stato infatti conferito a mons. Daniele un importante riconoscimento da parte dell’associazione, che lo ha nominato socio onorario. Nella sua omelia Mons. Marini ha richiamato anzitutto un’immagine cara a san Giovanni Paolo I: «Dio rincorre, l’uomo scappa». Un’affermazione che il vescovo ha sviluppato spiegando come «ogni pagina della Scrittura è il racconto di questa storia, di un Dio che è innamorato dell’uomo e lo cerca». Mons. Marini ha insistito più volte sul tema dell’amore di Dio che non abbandona l’uomo, ma continua a rincorrerlo: «Tutta la storia è una rincorsa da parte di Dio innamorato dell’uomo e di noi che cerchiamo di scappare al suo abbraccio». «Il giorno dell’Ascensione è il giorno nel quale noi facciamo memoria di una notizia straordinaria se soltanto la ascoltassimo con attenzione, ovvero che in cielo noi siamo amati, che in cielo noi siamo attesi, che in cielo noi siamo custoditi, che in cielo c’è un Dio che non soltanto ci ha voluto e ci accompagna nella vita, ma che ci aspetta con amore tenerissimo». Il vescovo ha infine rivolto un augurio alla città, ispirandosi al celebre romanzo di Dominique Lapierre, La città della gioia: «In questo giorno nel quale Voghera ricorda l’Ascensione del Signore ed è in festa, auguro a questa città di essere sempre più una “città della gioia”: ma della gioia vera, non quella che passa in un istante, bensì quella che è piantata nel cuore e nella vita dall’amore del Signore. Se l’Ascensione non è soltanto la festa di un giorno, ma è la festa che accompagna la vita di questa città, allora in quell’amore che questa città incontra nel volto del suo Signore, non può che esserci la radice per diventare sempre più una città della gioia vera. Questo è il mio augurio alla bellissima città di Voghera! Questa è la mia preghiera per la tanto amata città di Voghera: che sia oggi e sempre una città della gioia vera, perché l’Ascensione vi è vissuta ogni giorno; perché l’amore del Signore è sperimentato ogni giorno; perché questo amore riempie il cuore di tutti i suoi abitanti. Sì, con l’aiuto di Dio, amatissima città di Voghera: diventa sempre di più una Città della gioia vera!».
Suor Roberta Cucca

