Beata Blandine del Sacro Cuore
Di Daniela Catalano
La beata di questa settimana è la tedesca suor Blandine Merten, che la Chiesa ricorda il 18 maggio. Nasce il 10 luglio 1883 a Düppenweiler, nella regione della Saar in Germania, e riceve il nome di Maria Magdalena. Nona di dieci figli, cresce in una famiglia di contadini benestanti, profondamente religiosi e si distingue per pietà e gentilezza, doti che l’accompagnano per tutta la vita. Terminate le elementari, Maria è ammessa alla scuola magistrale. Frequenta il nuovo corso di studi nell’Istituto di Marienau, presso Vallendar, dove en- tra nel 1899. «A Marienau – racconta una compagna – la condotta di Maria era esemplare. La sua diligenza e il suo zelo non avrebbero potuto essere maggiori. Anche il suo rendimento era molto buono». Conseguito il diploma di maestra, Maria diventa un’insegnante stimata in varie scuole cattoliche del distretto di Treviri e s’impegna in opere di carità verso i bambini poveri, che veste, nutre e guida al culto dell’Eucaristia e di Maria. Accogliendo la vocazione maturata in lei, la giovane chiede di entrare nell’Ordine delle Orsoline, per l’educazione delle fanciulle, ed è accolta nel convento di Calvarienberg, dove prende il nome di Blandina del Sacro Cuore. Il 4 novembre 1913 emette i voti e, su consiglio del suo padre spirituale, aggiunge quello di voler essere vittima per amore di Gesù. Dopo poco tempo si manifestano i sintomi della tubercolosi, e per questo motivo Blandine è trasferita a Treviri: in un clima più mite continua a insegnare come maestra e pure come supplente nei nidi d’infanzia. Dall’autunno del 1916 la salute peggiora e inizia per la religiosa l’apostolato della sofferenza. Suor Blandine, anche se costretta a letto, è sempre lieta e il suo patire è un’offerta all’Amore di Dio. Spesso afferma: «Per me tutto è cielo. Voglio vivere sulla terra come se non ci fossimo che Dio e io. Voglio amare Dio più di quanto nessun altro l’ha mai amato». Mentre infuria la Prima Guerra Mondiale, Blandine muore il 18 maggio 1918, a 34 anni. Beatificata da san Giovanni Paolo II il 1° novembre 1987, dal 1990 riposa nella “Cappella Blandine” nel cimitero di Treviri.
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