Francesco d’Assisi/2

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A cura di LIBRERIA SAN MARZIANO TORTONA

In questa seconda puntata dedicata alla letteratura sul santo assisiate, mi soffermo su due pubblicazioni. La prima aiuta a calare nel proprio percorso di vita cristiana gli episodi degli ultimi tre anni dell’esistenza di Francesco d’Assisi: la Regola di Roma, Greccio, san Damiano, il congedo dalla fraternità e il transito. Tutte vicende per le quali abbiamo, oppure, stiamo celebrando l’ottavo centenario. La via di frate Francesco. Gli ultimi tre anni della vita del santo: introduzione ai centenari francescani (Edizioni Messaggero Padova, 2023, pp. 150). L’autore, Pietro Maranesi, frate cappuccino, è un appassionato studioso del suo fondatore; il suo lavoro ci aiuta ad andare oltre le vicende storiche e a entrare nell’attualità della quotidianità. Cosa può suggerire alla mia vita la vicenda del Poverello? Come vivere proficuamente gli anniversari nel mio percorso cristiano? Il libro tenta di sugge- rire qualche possibile e utile risposta. La seconda pubblicazione è la biografia scritta da Chiara Frugoni (19401922), storica medievista che vanta numerosi studi sulla vita del santo di Assisi: Vita di un uomo: Francesco d’Assisi (E- inaudi, 2022, pp. 165). Fra le numerose biografie ufficiali, sia quelle delle fonti francescane, sia quelle più recenti, l’autrice ricostruisce il profilo dell’uomo, tutt’uno con la sua scelta radicale. Avvincente e pregevole lavoro, dalla penna dell’autrice propongo un suo stesso commento: “In questa Vita risaltano le ambizioni e la vivissima intelligenza di Fran- cesco, le debolezze e, perché no, le superstizioni radicate, che aveva in comune con gli uomini del tempo. Solo in questo modo mi è sembrato possibile percepire davvero il significato della santità di Francesco, della sua dissonante diversità rispetto al contesto storico in cui si trovò ad agire. Vorrei essere riuscita a farne apprezzare la profonda e dolente comprensione della sofferenza, l’insolito annuncio di pace, lo spirito di tolleranza di fronte a una chiesa in armi, l’amore intenso del pros- simo, le geniali idee, la grande libertà mentale che lo rese capace di rifiutare una morte edificante». Ne incoraggio la lettura.

Don Francesco Larocca

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