Beata Chiara Bosatta
Di Daniela Catalano
Questa settimana la protagonista della rubrica è la beata Chiara Bosatta, figura importante del movimento sociale cattolico del XIX secolo. Chiara (al secolo Dina) nasce a Pianello Lario, sulle rive del lago di Como, il 27 maggio 1858, ultima di 11 figli di una famiglia religiosa e umile. Rimasta orfana di padre in tenera età, inizia presto a lavorare in filanda, come molte ragazze del Nord Italia. La sorella maggiore, però, comprende il potenziale di Dina e convince i parenti a farla studiare. Così a 13 anni entra nell’istituto delle Canossiane di Gravedona, dove rimane fino al 1877, maturando la vocazione religiosa. A causa del carattere timido e riservato e della mancanza di dote, Dina non è ammessa al noviziato. Tornata al paese natale, la giovane, nel 1878, entra con la sorella Marcellina nella Pia Unione delle Figlie di Santa Maria, un sodalizio creato dal parroco per servire gli anziani e l’infanzia abban- donata, e diventa anche terziaria francescana. Il 1° luglio 1881 al parroco defunto subentra don Luigi Guanella, oggi santo, che porta avanti l’opera del predecessore e assume la guida del gruppo di consacrate, primo nucleo della Congregazione delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza. Nel 1883 Dina si affida definitivamente a don Guanella ed emette i voti semplici prendendo il nome di Chiara, ricevendo l’incarico di responsabile della formazione spirituale delle consorelle. In breve tempo la religiosa diventa il cuore pulsante dell’intera opera guanelliana di cui è considerata cofondatrice. La sua spiritualità, centrata sulla contemplazione della bontà e della paternità di Dio, si traduce in una grande amabilità verso le persone assistite. Chiara muore a soli 28 anni, il 20 aprile 1887, consumata dalla tisi contratta nel servizio ai malati nel 1886, mentre si trova a Como per aprire la “Cittadella della Carità”. Prima di spirare offre le sue sofferenze per tutti coloro che hanno trovato rifugio nella fondazione caritativa di don Guanella. Beatificata il 21 aprile 1991, suor Bosatta riposa nel santuario del Sacro Cuore a Como, insieme al sacerdote santo ed è ricordata il 20 aprile.
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