Leggere poesie oggi

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A cura di LIBRERIA SAN MARZIANO TORTONA

Si è pensato di dedicare la rubrica di questa settimana alla poesia, proponendo due “libretti”. Si tratta di Piedini Nudi (Interlinea, 2023, pp. 51) e di Imago Mun- di (Vicolo del Pavone, 2024, pp. 68). Ne sono autrici due donne profondamente diverse tra loro: la prima è Madre Anna Maria Cànopi (1931-2019), al secolo Rina Cànopi, originaria di Pecorara, ma cresciuta in Oltrepò, religiosa bene- dettina, scrittrice prolifica e di profonda spiritualità, fondatrice e prima badessa dell’abbazia Mater Ecclesiae sul lago d’Orta; l’altra è Maria Grazia Debalini, classe 1963, laurea in Farmacia e specializzazione in Farmacologia applicata, sposata, con tre figli, vive e lavora a Tortona. “Nei versi di Madre Cànopi si possono intravedere tanti temi che – scrive Gianfranco Ravasi nella presentazione – brillano davanti al lettore scom- ponendosi e componendosi continuamente”. Si tratta di un diario poetico, che attraverso il ricordo di tutti i Natali trascorsi, evoca il dipanarsi della vita, con i richiami alla ricerca di senso, fino al “vagito cosmico” che annuncia la “nuova infanzia del creato”. Maria Grazia Debalini non ha la pretesa di essere poeta, non vuole entrare nella storia della letteratura e a fatica si è convinta che era giunto il momento di condividere le pro- prie composizioni. Nella sua raccolta di poesie l’autrice usa il linguaggio poe- tico e cerca modi nuovi per leggere la vita di tutti i giorni: la casa, gli affetti, il lavoro, le difficoltà, i ricordi, le sfide, le piccole vittorie, le grandi paure. Quelle di Grazia sono storie personali in poesia; ed è per questo che possono diventare universali. Sono testi profondi o meditativi, o al più lievi e spensierati nei quali affiorano nostalgia e malinconia, ma anche fiducia e speranza. È una raccolta da leggere in una sera, tutta d’un fiato, o giorno per giorno, gustando le parole e le immagini poco per volta. Il poeta “semina parole come briciole” e il lettore che segue queste deboli tracce si accorge che in fondo “soltanto la parola custodisce” e grazie alla poesia porta alla luce il bello e il buono che si nasconde anche nella ferialità della nostra vita, come le poesie di Grazia dimostrano. Se vorrete regalarvi un “pomeriggio alternativo”, all’insegna del dialogo tra parole e immagini, ascoltando le poesie di Grazia e ammirando i piacevoli dipinti di Lucia Poggio, vi aspettiamo il 6 giugno in Libreria!

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