Aree di sosta, bimbi esclusi

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Di Carlo Zeme

Nel fine settimana appena trascorso ci è capitato di dover percorrere 1206 chilometri lungo l’Italia in appena settantadue ore. Parte della nostra famiglia vive a Roma e per celebrare una ricorrenza importante, ci siamo messi in marcia tutti e tre. Da queste parti non tutte le strade portano a Roma ma almeno due storiche sì: l’Aurelia, passando per il Tirreno oppure l’Autostrada del Sole che attraversa Bologna e Firenze. Nel periodo del traffico da “bollino nero” ci siamo orientanti controllando la viabilità poco prima della partenza e così abbiamo sperimentato entrambe le vie passando in Emi- lia-Romagna all’andata e in Liguria al ritorno. Consultando il traffico in tempo reale io e Melina assomigliavamo a Furio e Magda nel celebre Bianco Rosso e Verdone; per caso, poi, ci siamo imbattuti in un sito internet (sottocoperta.com) che elencava le aree di servizio sparse per lo Stivale a prova di bambini con parco giochi e area relax. Scoperta incredibile: gli occhi si sono illuminati e per spezzare il viaggio abbiamo deciso di seguire i preziosi consigli online. All’andata però l’esperienza si è rivelata quantomeno deludente. Ci siamo fermati all’altezza di Imola in uno degli Autogrill segnalati ma, oltre a essere molto affollato, non presentava nemmeno l’ombra di un’altalena. In compenso le aiuole erano rigorosamente recintate per i nostri amici a quattrozampe che giustamente hanno il diritto di sgranchirsi pure loro dopo tante ore di viaggio mentre Margherita ha dovuto fare le bolle di sapone tra la nostra auto parcheggiata e una moto targata Svizzera. Scoraggiati, abbiamo preso con filosofia il resto delle soste. Al ritorno, quando pensavamo non ci fosse più speranza, ci siamo fermati all’altezza di La Spezia, attirati da un cartello con scritto “area giochi”. Ci siamo avvicinati tutti soddisfatti e abbiamo scoperto esserci solo un cavalluccio a dondolo in un recinto di due metri per due. Chissà se in futuro le auto voleranno o almeno i bambini potranno rilassarsi un pochino durante un viaggio…

carlo.zeme [at] gmail.com

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