Bettole rende omaggio a don Gaspare Goggi. Le spoglie di Carolina Feltri traslate nella cripta del santuario

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Due importanti momenti di preghiera il 30 e il 31 agosto per il venerabile sacerdote orionino e per la mamma di san Luigi Orione

Don Gaspare Goggi è “molto Tortonese” per i suoi legami familiari e diocesani. Frequentò il Ginnasio “Carlo Varese”; era di casa in duomo e serviva la Messa; era caro a mons. Daffra, a Giuseppe e Lorenzo Perosi. La sua vita fu segnata fin dall’adolescenza da una grave forma di anemia perniciosa che gli procurò grossi problemi per tutta la vita – specie per i risvolti anche psichici – affrontati con dignità e fortezza. “In lui – come ha scritto un illustre clinico – il sacerdote ha prevalso sul malato”. A Tortona, conobbe il chierico Luigi Orione e prese a frequentare l’Oratorio da lui fondato e poi il suo Collegetto per i ragazzi poveri: questo contatto lo aiutò sulla strada del sacerdozio. Bettole ha onorato don Goggi con una solenne celebrazione. Entrando in chiesa per la Messa, il Vescovo ha benedetto un “memorial” con l’immagine di don Gaspare all’entrata della Chiesa. Nell’omelia, ha poi preso spunto dalla Parola di Dio per mettere in risalto l’amore ardente del venerabile verso Gesù e la sua generosissima carità verso il prossimo. «In Palestina ci sono due grandi laghi chiamati il “mare di Galilea”, pieno di fecondità e di pesce, e il mare Morto, senza vita e sterile. Cosa fa la differenza?», ha chiesto. «Il mare di Galilea – ha spiegato – riceve l’acqua e la ritrasmette nel Giordano, mentre il mar Morto tiene l’acqua per sé e diventa acqua morta, senza vita. Chi perde la propria vita la troverà, ha detto Gesù, mentre chi vuol conservare la propria vita la perderà. Don Goggi fu un lago fecondo che diffuse vita perché molto si diede al prossimo e molto amò». Al termine della celebrazione, la piazza antistante la chiesa, è stata intitolata al sacerdote orionino. Il sindaco di Tortona, Federico Chiodi, ha avuto parole di ammirazione verso il nuovo Venerabile, gloria e richiamo per i Tortonesi a vivere la vita con quei valori che hanno reso grande la sua breve esistenza. L’ultimo atto religioso della serata di fede è stata la processione della Madonna della Guardia, che a Bettole è festeggiata la domenica dopo il 29 agosto. Durante il breve tragitto si sono susseguite preghiere, canti e qualche pensiero di don Goggi. Il buffet finale è stato occasione per condividere ancora qualche emozione e notizia. Nel pomeriggio del 31 agosto si è tenuto nella cripta della Madonna della Guardia di Tortona un tributo di affetto e riconoscenza a Carolina Feltri, mamma di san Luigi Orione, L’occasione è stata la traslazione dei suoi Resti mortali dal cimitero di Tortona al sepolcreto del santuario. Ha presieduto il padre generale, don Tarcisio Vieira. Erano presenti tanti Figli della Divina Provvidenza, tante Piccole Suore Missionarie della Carità con la madre generale, molti laici delle aggregazioni orionine venuti anche da lontano e molti amici di Tortona. È stata l’occasione per riscoprire l’importanza della presenza di questa donna forte e premurosa, stimata a Pontecurone, che ha fatto della fede l’amalgama della sua vita povera, sacrificata e felice, tutta dedita a fare il suo dovere davanti a Dio e alla famiglia. Ebbe la consolazione di passare gli ultimi due anni vicino al suo figlio don Orione e morì al Paterno di Tortona il 17 ottobre 1908 nella sua casa di Pontecurone. La piccola urna con i resti di mamma Carolina è stata deposta nel loculo con una rosa rossa, un grembiule da lavoro e i nomi delle mamme dei presenti alla cerimonia.

Don Flavio Peloso

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