Buon gusto trasversale

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Di Silvia Malaspina

Cara la mia Giorgina Siviero, da quando, meno di tre anni fa, tua figlia ha aperto il profilo social della vostra boutique torinese, hai conquistato più di 700 mila followers e i tuoi video hanno totalizzato fino a 28 mila visualizzazioni mensili. Questa, di per sé, non sarebbe una notizia eclatante, ma bisogna specificare che tu sei una arzilla e magnetica signora ottantenne che nulla ha da spartire con le giovani blogger di moda che invadono i social con mise stravaganti e fisici da modelle. Per chi ancora non ti conoscesse, è doveroso specificare che operi nel campo dell’abbigliamento dagli anni Sessanta, quando hai avuto l’intuizione di aprire i primi negozi torinesi monomarca delle grandi griffe. Non sembravi una predestinata al sicuro successo, non potendo contare su un cognome importante o su cospicui background finanziari familiari, ma hai costruito una solida e brillante carriera con impegno, rischio e coraggio. Infatti nel 1973 hai fondato il negozio “San Carlo dal 1973”, scegliendo una strada alternativa: dedicarti con passione alla ricerca di piccoli marchi artigianali italiani e internazionali, capaci di produrre abiti di qualità elevata, con forti valori estetici e culturali. In questo percorso, cara Giorgina, sei rimasta autentica. Sulla tua pagina Instagram ti proponi senza filtri, sincera e diretta: «Io non mi preparo mai le risposte. Non leggo prima le domande. Non è organizzato. È tutto spontaneo. Se sapessi già cosa dire, non sarei in grado di rispondere sinceramente». La spontaneità si percepisce, tanto da diventare un tuo tratto distintivo e averti fatto assurgere a vera guru che sarebbe fuorviante definire “di moda”, poiché tu non dai consigli sulle ultime tendenze, ma su come valorizzarsi al meglio, studiando proposte su misura per ogni cliente. In un mondo che è sempre più dominato dal fast fashion e dallo shopping online, proponi capi di valore e personalizzabili, all’insegna del vecchio adagio “più spendi meno spendi”. Iconiche le tue camicie bianche e le palette degli abiti, rigorosamente nei colori primari, poiché: «Lasciamo il multicolor ai parei da mare!» Verrebbe da pensare, cara Giorgina, che i tuoi consigli e le tue opinioni, spesso sabaudamente tranchant, restino appannaggio di signore mature… invece, a inizio estate, ecco la mia congiunta ventiduenne: «Hai visto l’ultimo reel di Giorgina? Come bisognerà vestirsi quest’estate?» La riprova che, come spesso ripeti alle tue clienti, il buon gusto dev’essere prima di tutto trasversale.

silviamalaspina [at] libero.it

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