Bernardi e Ghibaudo, i martiri di Boves
Di Daniela Catalano
Questa settimana la rubrica è dedicata a due beati uniti dal martirio subito insieme. Sono Giuseppe Bernardi e Mario Ghibaudo, i primi due sacerdoti vittime dell’odio nazifascista dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Bernardi, nato a Caraglio, nel Cunee- se, il 25 novembre 1897 e ordinato il 29 giugno 1923, trascorsi i primi anni a Cuneo, arriva a Boves come parroco e dimostra un grande impegno pastorale. Ghibaudo, che è il vicario parrocchiale di don Giuseppe, è originario di Bor- go San Dalmazzo e diventa sacerdote il 19 giugno 1943, a 23 anni, tre mesi prima di morire. Nei giorni successivi all’armistizio, sulle montagne intorno al paese si costituisce una delle prime formazioni partigiane italiane che catturano due ostaggi tedeschi. Don Bernardi il 19 settembre è interpellato dai nazisti per svolgere il ruolo di mediatore per la restituzione dei due soldati. Il sacerdote accetta di compiere la missione ma chiede che sia messo per iscritto che nessun civile subisca violenza. La risposta del comandante Joachim Peiper è gelida: «La parola di un ufficiale tedesco vale più di cento firme italiane». Don Giuseppe si fida, ma quando torna dalla mediazione è costretto insieme a un amico ad assistere a un vero orrore. Le truppe naziste scatenano un inferno, uccidendo più di 25 abitanti inermi e incendiando le case. Quello di Boves apre una serie di episodi di repressione civile che segna il periodo prima della fine della guerra. Nel frattempo il viceparroco don Ghibaudo, che ha 23 anni, tenendo fede al suo motto – “fare tutto con entusiasmo” – resta vicino ai parrocchiani e mentre porta conforto a un uomo ferito a morte dalla mitragliatrice nemica, è colpito da una raffica di spari di un militare che lo finisce pugnalandolo. Prima di lasciare il paese, le SS uccidono senza pietà anche don Bernardi, sparandogli due colpi di pistola e poi dando alle fiamme il corpo agonizzante. Il riconoscimento del cadavere è dovuto al suo dentista grazie alla protesi dentaria. I resti dei due martiri, beatificati il 16 ottobre 2022 da Papa Francesco e ricordati il 19 settembre, riposano nella chiesa di San Bartolomeo a Boves.
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