In liguria a Crocefieschi

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Di Pier Luigi Feltri

Crocefieschi sorge a 742 metri di altitudine, nel territorio dell’alta Valle Scrivia e all’interno del Parco dell’Antola. Il centro fu per secoli un punto di transito per mercanti, mulattieri, viandanti e carovane, lungo una trafficata Via del Sale. Nel corso del Novecento la distanza relativamente ridotta da Genova, il clima fresco e la disponibilità di case da affittare o acquistare favorirono la trasformazione di Crocefieschi in una meta di villeggiatura. Restano di quel periodo bellissime ville, che si possono osservare passeggiando per il paese. Come si intuisce dal toponimo, il paese fu a lungo posseduto dai Fieschi. Fra il ’500 e il ’600 la nobile famiglia fece costruire tre palazzi signorili: ne rimangono due, gemelli, posti in piazza IV Novembre. Uno dei due ospita il municipio. Agostino Innocenzo Fieschi fu l’ultimo signore feudale di Crocefieschi, fino all’occupazione francese in epoca napoleonica. L’invasione venne inizialmente ostacolata da un gruppo di ribelli, attestati nell’impervia zona del Reopasso a sbarrare la strada agli invasori. Fu, con le dovute proporzioni, una piccola Termopili appenninica: pochi uomini provarono a resistere sfruttando le rocce, i boschi e gli stretti sentieri che dominavano il borgo. E come nella storia spartana, la loro difesa venne aggirata per merito di un tale Antonio De Ferrari, sostenitore di Napoleone, che guidò nottetempo i soldati francesi attraverso i percorsi del Reopasso, cogliendo di sorpresa i resistenti. Il principale punto di riferimento del centro storico è la chiesa di Santa Croce, edificata nel ’500. Fra gli elementi di interesse, due tele seicentesche e due statue attribuite alla scuola del Maragliano. Il piazzale della chiesa porta il nome di don Agostino Alberti (“er preve”, come viene affettuosamente ricordato), una delle figure più stimate nella storia recente di Crocefieschi. Don Agostino fu il parroco del paese dal 1957 al 1995: per molti crocesi rappresentò una guida, un educatore e una presenza capace di seguire la crescita di intere generazioni. Fra i monumenti religiosi, anche il santuario di Nostra Signora della Guardia, a 500 metri dal centro paese. Per gli amanti del trekking, l’escursione più nota conduce alle Rocche del Reopasso, un crestone di conglomerato che regala un paesaggio inconsueto per l’Appennino ligure. L’itinerario classico che parte da Crocefieschi richiede complessivamente circa due ore e mezza, con 350 metri di dislivello. Per i più esperti è presente anche una via ferrata.

pierluigi.feltri [at] gmail.com

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