La Natività di Maria a Gavazzana

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La Messa e la processione con il vescovo per la patronale

GAVAZZANA – Quanti si sono ritrovati a Gavazzana sabato 12 settembre in occasione della festa patronale della Natività di Maria, ammirando la piccola statua hanno potuto avvertire il profumo della devozione incondizionata della Madre del Salvatore, che ha unito l’uomo e il divino in un unico cuore. È stato il vescovo Mons. Guido Marini a celebrare la Santa Messa alle 21, accogliendo l’invito di mons. Mario Balladore parroco della Comunità pastorale di Cassano Spinola – Gavazzana. Il vescovo nell’omelia ha evidenziato tre aspetti fondamentali presenti nelle letture e nel Vangelo della ricorrenza: gli aggettivi “piccolo” e “grande” che nella vita della Madonna si incontrano per divenire un unico sguardo verso l’Amore inesauribile del Padre; l’invito a lasciarsi letteralmente “abbracciare” dal Signore da Gesù Cristo attraverso la partecipazione all’Eucarestia, sull’esempio di Maria, modello di vita e sostegno nelle difficoltà e nelle prove della quotidianità; la natura di Gesù Cristo che è l’“Emmanuele” ovvero “Dio con noi” perché si è fatto uomo, accettando la volontà del Padre, e donando sé stesso attraverso il sacrificio della sua vita che ha salvato l’umanità. I tre aspetti, come ha affermato Mons. Marini sono l’essenza di una vicinanza incessante a Maria, un continuo ricondursi a Lei attraverso la preghiera e l’imitazione. La celebrazione è stata animata dal maestro Matteo Camagna che ha suonato l’organo e dai campanari della “Genova Carillons”. Al termine si è snodata la processione lungo le vie del paese alla quale il vescovo ha partecipato per la prima volta e che ha visto la presenza di una comunità raccolta in preghiera che ha accompagnato la bellissima statua di Maria Vergine Bambina con le melodie della banda di Serravalle Scrivia, i canti e le preghiere. La serata si è conclusa con un momento conviviale nel suggestivo Belvedere San Martino affacciato sulle colline. L’intera Comunità pastorale è grata alla Pro Loco di Gavazzana e ai volontari per l’ottima riuscita della serata, a Matteo Sorbara per il costante impegno al servizio delle due realtà parrocchiali, alle confraternite di Cassano Spinola e San Rocco di Tortona per essersi unite con fede nella celebrazione. Momenti di preghiera come questo risvegliano nelle piccole realtà della Diocesi lo spirito dell’incontro e della fraternità per accogliere la Parola che il Signore ogni giorno offre attraverso il Vangelo.

Andrea Torrielli

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