Nel bosco dei narcisi
Di Pier Luigi Feltri
Roccaforte Ligure sorge in alta Val Borbera, a 712 metri di quota, e conta poco più di 100 abitanti. Appartiene a quella fascia dell’Appennino che per secoli ha costituito una delle principali vie di comunicazione tra la Pianura Padana e il Genovesato, una posizione che ne ha condizionato profondamente la storia. Silenti testimoni di questo lungo periodo sono senza dubbio i resti del castello Malaspina (la “rocca” che dà il nome al borgo). Il castello compare nella documentazione medievale già nel XII secolo e sorgeva sopra l’abitato, in posizione dominante. Dei fabbricati originari restano alcune murature, sufficienti a leggere l’impianto della fortificazione nella sua imponenza difensiva. L’altro grande patrimonio del comune è rappresentato dalle chiese; la principale è la pieve di San Giorgio. L’interno si presenta con forme barocche sobrie e ben proporzionate, e lo sguardo è subito attirato dall’altare maggiore, situato in origine presso il complesso gesuitico di Sant’Ignazio di Genova, e trasferito qui nei primi anni dell’Ottocento. Si ritiene opera di Francesco Maria Schiaffino. Degna di nota è la tela raffigurante san Giorgio che uccide il drago. Il dipinto non rappresenta soltanto il santo cavaliere: accanto a lui compaiono infatti i committenti, il marchese Napoleone IV Spinola e la moglie Geronima Brignole, ritratti magistralmente dall’autore. Dalla chiesa partono diversi sentieri escursionistici diretti al castello, al paese abbandonato di Avi, alla Croce degli Alpini e al Bosco dei Narcisi. Proprio in quest’ultima e suggestiva cornice – tra le più belle della Val Borbera, specie nel periodo delle fioriture – si svolgerà l’11 agosto la Fiera di San Fermo. La festa anima una radura circondata da castagni secolari, querce e aceri, lontano dal traffico. Un luogo quasi magico. La giornata prenderà avvio fin dal mattino con l’apertura delle bancarelle, dove trovano posto prodotti del territorio, artigianato e merci di vario genere. Alle 11 verrà celebrata la Messa. A partire dalle 12.30 è prevista la tradizionale “raviolata”, uno dei momenti più partecipati della giornata (prenotazione obbligatoria entro sabato). Nel pomeriggio non mancheranno le consuete frittelle, accompagnate dalla musica delle fisarmoniche. Per i bambini verranno organizzati i “giochi di una volta” con Officina Clandestina. La festa proseguirà poi in serata con apericena e musica, fino all’appuntamento notturno di “San Fermo by Night”. La fiera celebra anche i 55 anni della locale Pro Loco.
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