Astutillo e quella nostra luna piena
Libri per l’estate. Mettete in valigia le ultime due opere di Mauro Rancan: lo scrittore di Brignano Frascata, che ha appena vinto #giallialessandrini2026, è pronto a stupirvi
Tra le cose da non dimenticare nelle valigie per le vacanze o più semplicemente da prendere con sé nei pochi o tanti giorni in cui ci concede- remo un tempo di relax, ci sono i libri. In questo numero ve ne segnaliamo due del “nostro” Mauro Rancan, nostro perché figlio di questa terra, di Brignano Frascata, da trent’anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione.Il primo si intitola Malgioglio. Astutillo, uno sputo all’abilismo (Garrincha Edizioni, 2026, pp.134, euro 7,60) ed è un ritratto intenso e originale di Astutillo Malgioglio: non solo il portiere del celebre gesto del 9 marzo 1986, quando al termine di Lazio-Vicenza si tolse la maglia, vi sputò sopra e la lanciò via. Un gesto che fece scandalo, ma che nel racconto di Rancan diventa la punta di un iceberg molto più profondo: anni di insulti, ostilità e violenza legati al suo impegno accanto ai bambini con disabilità. Al centro del volume, infatti, non c’è unicamente il calcio. C’è soprattutto la storia di un uomo che, mentre giocava ad alti livelli, aprì a Piacenza una palestra per bambini affetti da distrofia muscolare, sostenendola di tasca propria insieme alla moglie Raffaella e offrendo terapie gratuite. Una scelta silenziosa, concreta e controcorrente, che fece di Tito Malgioglio un esempio raro di coerenza e dedizione. Con una voce narrativa originale, intensa e partecipe, Mauro Rancan trasforma questa vicenda in un racconto che parla di abilismo, linguaggio, discriminazione, dignità, educazione e inclusione. Ne emerge il ritratto di un uomo che ha saputo vivere lo sport non come esibizione, ma come responsabilità verso gli altri. Il libro di Mauro recupera una figura straordinaria del calcio italico restituendola al suo senso più profondo. Astutillo, già protagonista di uno scandalo, è una persona che ha fatto una scelta di campo: stare dalla parte dei più deboli. Diventa così il racconto di una coscienza, di una forma concreta di amore civile; diventa una lezione di vita, interrogando il lettore su cosa significhino termini come umanità, normalità, rispetto e cura. Nel 2021 la testimonianza di grande umanità di Astutillo Malgioglio è stata riconosciuta anche istituzionalmente con l’Onorificenza al Merito della Repubblica Italiana “per il suo costante e coraggioso impegno a favore dell’assistenza e dell’integrazione dei bambini affetti da distrofia”.L’ultima luna piena (Black Dog, 2025, pp. 256, euro 16,15) è il titolo della seconda opera di Rancan di cui vogliamo parlare. Si tratta di un romanzo giallo ambientato proprio nel paese dell’autore: Brignano Frascata. Un corpo senza vita in una veranda, due fratelli gemelli molto anziani e una spiegazione che sfida la logica: “È stato un lupo”. Si apre con questo enigma il libro, uscito nell’ottobre 2025. La vicenda prende le mosse dalla morte misteriosa di Vittorio Frascaroli, ritrovato esanime nella proprietà del fratello gemello, Armando. È proprio quest’ultimo a fornire alle autorità una versione sconcertante, puntando il dito contro un predatore selvatico. Una tesi che non convince il Maresciallo Lo Sardo, figura centrale del romanzo, il quale, scettico di fronte alla narrazione del superstite, avvia un’indagine che scaverà ben oltre le apparenze. Il vero valore aggiunto de L’ultima luna piena risiede però nella sua ambientazione, a Brignano Frascata, piccolo comune incastonato nelle terre del Curone dove Rancan pone in essere un’operazione letteraria precisa: non usa la provincia come semplice sfondo o, peggio, come “macchietta” folcloristica, ma la ritrae con fedeltà, restituendone la complessità, i silenzi e il fascino ruvido. Le colline, le dinamiche di paese e l’atmosfera primaverile della valle diventano parte integrante dell’indagine di Lo Sardo. Per il lettore si compie un viaggio dentro una provincia viva, reale, lontana dagli stereotipi, dove ogni luogo descritto è riconoscibile e tangibile per chi abita queste zone. Ecco allora una lettura per gli appassionati del giallo tradizionale, ma anche un omaggio ai nostri territori con la dimostrazione della bellezza di tanti piccoli borghi, perfetti “set” di grandi storie. L’ultima luna piena si è aggiudicato il primo premio nella sezione dedicata al genere “Giallo Noir Thriller” della seconda edizione del Concorso letterario Nazionale #giallialessandrini2026. La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento si è svolta domenica 28 giugno ad Alessandria, nella cornice della rassegna artistico-letteraria “Libri&Arte In Valle 2026”. La giuria, presieduta da Bruno Volpi, era composta da Ezio Dadone, Roberto Chiodo, Mariapaola Pesce, Massimo Delfino, Marzia Persi e Andrea Mombello.Marco Rezzani

