Montalto, le api, i cortili

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Di Pier Luigi FeltriLa sagoma del castello Belcredi, il simbolo di Montalto Pavese e uno dei più noti dell’intero Oltrepò, si riconosce da lontano. La si può scorgere da punti molto diversi del territorio, talvolta anche da luoghi insospettabili: segno, questo, che chi scelse di costruirlo doveva possedere una conoscenza superlativa delle caratteristiche morfologiche del territorio, e fu in grado, pur in assenza delle moderne tecnologie, di selezionare la posizione strategica che possiamo ammirare ancora oggi. Il castello, risalente al ’500, è con- siderato uno dei meglio conservati della Lombardia ed è di proprietà privata; dunque, purtroppo non è normalmente aperto alle visite. Un grande parco lo circonda e lo nasconde a sguardi indiscreti. Poco oltre il centro di Montalto si scopre un’altra meta molto apprezzata da residenti e visitatori: il Belvedere e la Madonna del Vento. Questo punto panoramico, aperto verso l’orizzonte e costantemente interessato dalle correnti che risalgono le colline, offre un panorama che si allarga su vasti spazi verdi, valorizzato anche dalla presenza di una panchina gigante. La Madonna del Vento è conosciuta dagli appassionati di volo libero, poiché le condizioni favorevoli delle correnti hanno reso quest’area un riferimento per parapendio e deltaplano. Venendo alle architetture religiose, la chiesa del paese è intitolata a sant’Antonino. Sorge sul luogo di un’antica pieve, e il santo patrono evidenzia l’antico legame con la Diocesi di Piacenza. Contiene numerose, pregevoli opere d’arte. Nel centro del paese merita una visita palazzo Cristina, le cui sale ospitano il Museo delle Api, una realtà particolare e originale che racconta un aspetto spesso poco conosciuto dell’economia rurale oltrepadana. Il museo è de- dicato a due apicoltori locali, Zelindo Martini e Carlo Perotti, che raccolsero e conservarono materiali e testimonianze legate a questa attività. Sono visibili attrezzature storiche, strumenti di lavoro, fotografie e percorsi didattici. La visita permette inoltre di conoscere più da vicino i prodotti dell’alveare, dal miele alla cera, dalla propoli al polline. La valorizzazione delle tradizioni locali sarà al centro di un appuntamento in programma sabato 11 luglio a partire dalle ore 19: “I Cortili dei Sapori”. L’iniziativa trasformerà il centro storico in un percorso enogastronomico attraverso alcuni deliziosi cortili, spazi caratteristici normalmente nascosti, dove produttori e operatori del territorio presenteranno i prodotti tipici dell’Oltrepò.pierluigi.feltri [at] gmail.com

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