Le lucciole a Bozzolina

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Di Pier Luigi Feltri

La meta del prossimo weekend è Bozzolina, una piccola ma graziosa frazione di Castelletto d’Orba. Scopriamo, per iniziare, come arrivarci e cosa non perdersi durante il tragitto necessario. Lasciato il capoluo- go lungo la strada che scende verso meridione, si incontra quasi subito l’absidiola di Santa Limbania, un edificio devozionale che conserva un lacerto d’affresco del ’400. L’edicola è accompagnata da una fontana pubblica. Poco oltre, attraversando una zona boschiva, si passa anche accanto alla Fonte San Rocco I, un’apprezzata sorgente sulfurea. Entrambe appartengono a quel sistema di acque minerali che da secoli caratterizza e impreziosisce il territorio di Castelletto. Proseguendo ancora, dopo poco più di un chilometro, si arriva finalmente alla borgata Bozzolina. Accolgono nel paese un vecchio pozzo e la chiesetta di Santa Maria Ausiliatrice. Sulla facciata dell’oratorio spicca un affresco dai colori vivaci dedicato alla titolare. Il piccolo campanile a vela non potrebbe ospitare un orologio pubblico, che curiosamente è stato così collocato sul lato dell’edificio. Bozzolina è conosciuta per il grande torchio per l’olio di noci conservato nell’apposito museo. Si tratta di una struttura del 1716, composta da elementi in pietra e da una trave lignea che supera i sette metri di lunghezza. Per anni il torchio rimase abbandonato, finché, su iniziativa della popolazione locale, ne fu promosso il recupero. A pochi metri dal museo si conserva anche una vecchia cantina appartenuta alla famiglia Tacchino. L’attrezzatura fu costruita interamente in legno, artigianalmente, da un falegname appartenente alla famiglia. Il prossimo 20 giugno Bozzolina ospiterà uno degli appuntamenti più caratteristici dell’estate locale: “La Lucciolata”. La tradizionale iniziativa, organizzata dall’Associazione culturale Amici di Bozzolina con il patrocinio del Comune, prevede il ritrovo serale presso il Museo del Torchio, accompagnato dalla musica di Django e dalle voci di Alba vocal group. Da lì partirà una passeggiata nei boschi sopra la borgata, con animazione curata dalla compagnia dei “Busrinànti” e con la speranza – ben riposta – di vedere numerose le lucciole lungo il percorso. Ai partecipanti vengono consigliate scarpe adatte al cammino e una torcia per il rientro. Un’occasione che consentirà a molti di tornare indietro ad anni spensierati, quando la giocosa caccia a questi curiosi insetti luminosi rappresentava il più atteso dei divertimenti nelle serate estive per tutti i bambini.

pierluigi.feltri [at] gmail.com

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