Don Lenzini, trucidato dai partigiani
Di Daniela Catalano
Il beato di questa settimana è un sacerdote martire, ucciso dai partigiani comunisti dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel cosiddetto “triangolo della morte” tra Modena, Reggio Emilia e Bologna. Don Luigi Lenzini, beatificato il 28 maggio 2022 nel duomo di Modena, nasce a Fiumalbo nel Modenese, il 28 maggio 1881, in una famiglia benestante e cristiana. Nel 1897 entra in seminario ed è ordinato il 19 marzo 1904. Inizia il suo ministero pa- storale prima presso la parrocchia di Casinalbo e poi di Finale Emilia, dove si rende conto della proliferazione delle idee socialiste contro la fede cattolica. Nel 1938 parte per un’esperienza a Roma presso i Chierici Regolari Minori detti Caracciolini, ma dopo sei mesi il vescovo lo richiama e gli affida l’incarico di assistente spirituale nel sanatorio di Gaiato. Il 26 gennaio 1941 don Lenzini giunge a Crocette di Pavullo, una piccola parrocchia dislocata su un vasto territorio. Svolge la sua missione durante la guerra, circondato da formazioni partigiane anticlericali che, tra il 1945 e il 1946, uccidono 22 preti. Nella notte tra il 20 e il 21 luglio 1945 don Luigi è svegliato con il pretesto di amministrare i sacramenti a un moribondo. Si rende conto che è una trappola e suona le campane per richiamare i parrocchiani, ma senza risultato. I sequestratori, infatti, cominciano a sparare per impedire la difesa del parroco. Dopo averlo trascinato in aperta campagna, lo obbligano a scavarsi la fossa e, picchiato selvaggiamente, lo evirano, gli strappano le unghie e lo finiscono con un colpo alla testa. Il cadavere, sepolto a testa in giù, è ritrovato il 28 luglio in una vigna. L’unica “colpa” di don Luigi è la vicinanza ai fedeli. Respirando il clima di odio di quegli anni, infatti, s’impegna per aiutare la sua gente a restare salda nella fede, a non cedere a ideologie atee, materialiste e totalitarie. A Messa dichiara: «Mi hanno imposto di tacere, mi vogliono uccidere, ma il mio dovere lo devo fare anche a costo della vita!» Dal 2002 le spoglie di don Lenzini, morto a 64 anni, riposano nella chiesa parrocchiale di Crocette. La memoria liturgica cade il 21 luglio.
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