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Terremoto in Venezuela. Caritas raccoglie offerte e aiuti per la popolazione colpita

Ha purtroppo raggiunto quota 1943 ed è destinato a crescere il numero delle vittime – tra cui 16 italo-venezuelani – dei due terribili terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 che mercoledì 24 giugno hanno colpito la regione centro-settentrionale del Venezuela, a Nord di Caracas, causando più di 3.400 feriti, oltre 50.000 dispersi e ingenti danni materiali con 774 edifici colpiti, 189 dei quali completamente crollati, tra cui 38 ospedali e 34 centri commerciali danneggiti. Di fronte al dramma del popolo, la Presidenza della Conferenza Episcopale Venezuelana ha fatto sentire la sua vicinanza e i vescovi hanno espresso “profondo dolore ma con lo sguardo fermamente rivolto alla speranza cristiana”, parlando di una tragedia che “ha lasciato una scia di perdite umane e danni che rattristano e commuovono l’intera nazione”. Nel testo, rivolto “a tutto il Popolo di Dio e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà”, i presuli hanno elevato “ferventi preghiere a Dio Padre”, in particolare per le aree più colpite, tra cui Caracas, La Guaira, Puerto Cabello, Morón e Tucacas, dove “dolore e incertezza si fanno sentire con maggiore intensità”. Anche Papa Leone XIV nell’Angelus di domenica 28 giugno ha dedicato un pensiero ai terremotati e in spagnolo ha espresso gratitudine ai soccorritori, da subito operativi sul campo per far fronte alla catastrofe umanitaria. L’Italia, intanto, ha inviato una task force specializzata formata da 97 specialisti, tra cui Vigili del Fuoco esperti in ricerca e salvataggio in contesti sismici, ed équipe sanitarie di medici e infermieri. Caritas Venezuela ha attivato la propria rete nazionale, diocesana e parrocchiale. Le équipe delle Diocesi colpite stanno raccogliendo informazioni, verificando i danni e facendo convergere i dati verso la struttura nazionale, per costruire una lettura dei bisogni fondata sulle evidenze del territorio e non soltanto sulle prime immagini diffuse dai media. Presso la sede della Conferenza Episcopale Venezuelana a Montalbán è stato aperto un centro nazionale di raccolta per acqua potabile, alimenti non deperibili e medicinali essenziali. Altri punti di raccolta possono essere attivati dalle Diocesi in base alle valutazioni locali, in collaborazione con il settore privato e le realtà della società civile. Caritas Italiana è in contatto diretto con Caritas Venezuela e con Caritas Internationalis e segue gli aggiornamenti della rete per contribuire agli interventi che saranno progressivamente definiti. Per questo ha attivato una raccolta fondi e la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha disposto un primo stanziamento di 500.000 euro, provenienti dai fondi dell’8 per mille, per sostenere le prime necessità. L’azione si inserisce in una collaborazione già attiva nel Paese. Caritas Italiana, infatti, sostiene il progetto di Caritas Venezuela “Apoyo Continuo a Afectados por la Crisis prolongada” e offre supporto al “Jesuit Refugee Service”. La Caritas Diocesana invita a mantenere l’attenzione e la vicinanza ecclesiale alle comunità colpite, facendo riferimento esclusivamente agli aggiornamenti ufficiali di Caritas Tortona, Caritas Italiana, Caritas Venezuela e Caritas Internationalis. In questa fase è importante evitare iniziative autonome che possano creare sovrapposizioni, difficoltà logistiche o rischi per le persone e per gli operatori. Occorre comunicare a Caritas Tortona o Caritas Italiana eventuali contatti diretti, richieste o iniziative provenienti da Diocesi, Parrocchie, comunità religiose o associazioni venezuelane, per favorire una verifica e un coordinamento unitari e valorizzare la preghiera, la prossimità e la solidarietà delle comunità ecclesiali, tutelando sempre la dignità delle persone colpite e senza diffondere immagini o informazioni non verificate. Eventuali donazioni vanno indirizzate ai canali ufficiali di Caritas Tortona o Caritas Italiana, specificando la causale “Emergenza in Venezuela”. Le offerte ricevute dalla Caritas Diocesana convergeranno nelle aree terremotate tramite la rete delle diverse Caritas nazionali, a cui fa riferimento anche l’organismo tortonese.

Per le vostre donazioni tramite Caritas Tortona: bonifico bancario sul conto di Banca BPER (Iban: IT23 0053 8748 6700 0004 2221 532) intestato alla Caritas Diocesana di Tortona.

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