Bolletta fa rima con problema
Di Cesare Raviolo
Qual è il rapporto degli Italiani con le bollette, cioè, in questo momento, con energia, spese domestiche e strategie anticaldo? All’interrogativo risponde un sondaggio, condotto da you_trend e @ubrokerspa con un focus su Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Secondo il 16% degli intervistati, il condizionatore rappresenta attualmente l’elettrodomestico che consuma più energia. Convinzione errata; in realtà, hanno consumi decisamente superiori la stufetta elettrica (31%) e il forno (22%). Il dato rivela un disallineamento tra la percezione del consumo e il consumo reale, con possibili ricadute sui comportamenti di spesa: l’italiano teme l’elettrodomestico che consuma meno e sottovaluta quello che consuma di più. A livello nazionale, il 50% dichiara un rapporto “abbastanza sereno” con le bollette, ma considerando coloro che hanno giudicato il proprio rapporto come “abbastanza problematico” (30%) e “molto problematico” (6%), il 36% degli Italiani vive le bollette come un problema. Il quadro che e- merge dalle tre regioni appare sostanzialmente coerente con quello nazionale: “abbastanza sereno” per il 50% degli intervi- stati, “abbastanza problematico” per 31% e “molto problematico” per il 7%. Il dato rivela che neppure gli abitanti di un’area economicamente abbastanza forte come è quella delle tre regioni nordoccidentali risulta immune dai costi energetici. Il 72% degli abitanti di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta dispone di un impianto fisso di climatizzazione, mentre il 21% pos- siede un ventilatore portatile. Le altre soluzioni come condizionatore portatile, ventilatore a soffitto, pompa di calore, non superano il 7%. Il mercato degli impianti per il raffrescamento della casa di abitazione risulta, dunque, fortemente polarizzato sull’impianto fisso. Tra il 4% che non possiede strumenti per il raffrescamento domestico la motivazione di tale scelta è fornita non tanto dal costo bensì dalla percezione (41%) della non necessità. Le barriere economiche sussistono, ma rimangono secondarie. Marginali, infine, i vincoli strutturali condominiali (8%), della proprietà (3%) e le ragioni ambientali (4%). Il sondaggio di you_trend e @ubrokerspa costituisce un esempio concreto di come il problema energetico, che per le famiglie si identifica negli importi delle bollette, sia uno dei principali motivi di preoccupazione per una percentuale importante degli Italiani già alle prese con bassi salari, prezzi in crescita e una diffusa disoccupazione giovanile.
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