“Nuovo Circolo Ilva”: 100 anni dopo è un segno di speranza
Novi Ligure, si celebra in città l’anniversario di un luogo simbolo, mentre 550 operai stanno vivendo giorni di tensione e di insicurezza per il loro futuro professionale
DI VITTORIO DAGHINO
Mentre il futuro della siderurgia italiana resta legato alle complesse vicende giudiziarie, sindacali e di mercato, a Novi Ligure c’è un luogo simbolo che si appresta a celebrare un traguardo storico fondamentale. In questi giorni di profonda apprensione per il comparto, segnati dallo stato di agitazione dei lavoratori del polo novese, dai ricorsi legali per scongiurare la fermata dell’area a caldo e dalla recente sentenza della Corte di Appello di Milano sull’ex Ilva di Taranto, una meticolosa ricerca storiografica riaccende i riflettori sull’identità industriale e sociale del territorio: il centenario del “Nuovo Circolo Ilva”. La scoperta di tale importante ricorrenza è emersa direttamente dagli archivi storici cittadini grazie al lavoro di ricerca di Lorenzo Robbiano, scrittore, storico locale ed ex sindaco di Novi Ligure. Figlio di un operaio dell’Italsider, Robbiano ha rintracciato l’atto notarile originario del 1924, anno in cui la vecchia “Ferriera” acquistò i terreni di via Trattato di Bruxelles. Due anni più tardi, nel 1926, quell’area venne ufficialmente e interamente destinata allo spazio ricreativo e dopolavoristico che oggi l’intera comunità conosce, evitando così che una ricorrenza tanto significativa per la città passasse sotto silenzio. Le ciminiere della “Società Ferriera”, fondata nel 1912 in via Ovada per la lavorazione a caldo, caratterizzavano già da tempo il panorama cittadino, ma la svolta sul piano puramente sociale avvenne proprio a metà degli anni Venti. L’allora amministratore delegato, il cavalier Mario Cavanna, scelse di destinare un’ampia superficie a un circolo aziendale, seguendo le direttive assistenziali ed educative dell’epoca. Nel 1931 la fabbrica assunse la denominazione di ILVA, registrando un forte incremento occupazionale che modificò l’assetto urbano. Il 21 aprile 1938 fu poi inaugurata la nuova e ampliata struttura del “Dopolavoro” su un’estensione di circa 22.000 metri quadrati. Dove oggi sorge un grande centro commerciale, cento anni fa si sviluppavano le attività sportive cittadine, comprese quelle della squadra calcistica aziendale, erede storica della “Novese”. Il progetto di un teatro copertoper i dipendenti rimase sulla carta, ma l’area mantenne una forte vocazione pubblica, ospitando nel 1937 anche la sede della Croce Rossa locale. Durante il secondo conflitto mondiale, i bombardamenti alleati danneggiarono gravemente l’acciaieria, il laminatoio e la torneria cilindri dello stabilimento. La ripresa nel dopoguerra fu graduale e i massicci interventi di ricostruzione del 1951 portarono a un importante incremento produttivo: la produzione di acciaio passò dalle 34.507 tonnellate del 1946 alle 200.005 del 1955, mentre i laminati piani salirono da 24.836 a 183.083 tonnellate. In quel periodo, il “Circolo Ilva” divenne uno spazio di aggregazione centrale per la nuova Italia democratica; la Camera del Lavoro vi organizzò persino i processi popolari ai gerarchi fascisti locali, riconvertendo a uso civile i terreni precedentemente legati alla propaganda del regime. All’inizio degli anni Sessanta lo stabilimento passò sotto l’Italsider, colosso a partecipazione statale. La lavorazione a caldo di via Ovada fu progressivamente dismessa a favore del nuovo impianto di strada Bosco Marenco, focalizzato sulla laminazione a freddo. Il centro sociale prese il nome di “Circolo Italsider” e la direzione aziendale pubblica promosse una stagione culturale di alto livello, distribuendo libri ai dipendenti e avviando dal 1962 prestigiose rassegne teatrali aperte alla cittadinanza. Il polmone verde divenne il punto d’incontro della comunità, dove i figli dei lavoratori frequentavano i campi da tennis e dove la Novese disputò i propri incontri ufficiali fino alla fine del decennio. Il periodo della gestione pubblica si concluse nel 1995 con la privatizzazione dello stabilimento, ceduto dall’esecutivo guidato da Lamberto Dini al gruppo Riva. La proprietà privata orientò gli investimenti esclusivamente sulla produzione dei capannoni, escludendo la gestione delle attività ricreative. Di fronte al rischio di chiusura, i lavoratori novesi si costituirono in cooperativa, usufruendo del “salario sociale”, una quota del fondo retribuzioni istituita con un accordo sindacale del 1974. Attraverso quelle risorse accumulate, gli operai acquistarono l’intera area immobiliare, preservandola dalla liquidazione privata. Oggi il “Nuovo Circolo Ilva” è una realtà autonoma aperta alla città, dotata di ampi impianti sportivi frequentati quotidianamente. Lo scorso 27 aprile l’assemblea dei soci della cooperativa ha rinnovato il mandato a Lorenzo Robbiano, confermandolo alla presidenza del Consiglio di Amministrazione. Le celebrazioni ufficiali del centenario, inizialmente previste per la primavera, sono state programmate per l’autunno. La pianificazione coincide con una fase di forte tensione sindacale per i 550 operai del sito di Novi Ligure, la cui attività a freddo dipende strettamente dai semilavorati dell’altoforno di Taranto, attualmente al centro di tutele giudiziarie.
Gli eventi in programma
Venerdì 18 settembre, alle ore 17.30, presso il dehors: celebrazione e presentazione ufficiale del libro di Lorenzo Robbiano dedicato ai 100 anni del Circolo. Interverranno il sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere, il presidente di Legacoop Piemonte Dimitri Buzio e i rappresentanti sindacali dello stabilimento. – Giovedì 24 settembre, alle ore 9.30, al teatro “Giacometti”: incontro di presentazione del volume con gli studenti del Liceo Amaldi. Alle ore 11 partenza dal piazzale del Circolo della “Amaldi Walking”, camminata non competitiva aperta a tutti sulla distanza di 4 chilometri. – Venerdì 25 settembre, dalle ore 16: prove gratuite di tennis e padel con i maestri professionisti della scuola SPS del Circolo. – Sabato 26 settembre, dalle ore 9: porte aperte al pubblico con visite guidate, stand informativi e visita al nuovo murales di via Mameli. Dalle 9 alle 12 proseguiranno le prove gratuite di tennis e padel; dalle 15 alle 20 si terrà il torneo del centenario di tennis. – Domenica 27 settembre, dalle ore 15 alle 20: fasi conclusive del torneo di tennis e tradizionale pranzo dei soci in convenzione con “Arte e Pizza”. Il “Nuovo Circolo Ilva” si trova in corso Piave a Novi Ligure (tel. 0143.76349, www.circoloilvanovi.it).

