Elena Aiello, la “monaca santa”
Di Daniela Catalano
La beata di questa settimana è la fondatrice delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, beatificata il 14 settembre 2011, sotto il pontificato di Benedetto XVI. Elena Emilia Aiello nasce a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, il 10 aprile 1895. Rimasta presto orfana di madre, si consacra al Signore. Dopo la prima Guerra mondiale, nell’agosto del 1920, entra fra le suore della Carità del Preziosissimo Sangue a Nocera dei Pagani. A causa di una malattia non curata, Elena è costretta ad allontanarsi dal convento e, tornata a casa, invoca santa Rita da cui ottiene la guarigione. Dal 2 marzo 1923, ogni venerdì di Quaresima, in particolare il Venerdì Santo, rivive la passione di Gesù, con sofferenze, sudore di sangue, visioni, rivelazioni che hanno come tema ricorrente l’annuncio di un castigo divino sull’umanità immersa nel peccato. Forgiata da questa esperienza, il 17 gennaio 1928, la donna inizia, con l’amica Luigina Mazza, un’opera a servizio degli ultimi, soprattutto delle bimbe abbandonate. A san Francesco di Paola e a santa Teresa di Gesù affida i primi passi della nuova congregazione delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. L’istituto il 2 gennaio 1948 ottiene l’approvazione pontificia. La partecipazione al dolore di Cristo e l’amore per gli ultimi, rafforzati dalla continua preghiera e dall’adorazione eucaristica, sono i due punti di forza della famiglia religiosa che si diffonde in tutta Italia e nelle zone povere dell’America Latina. Incontrando Pio XII, durante il Giubileo del 1950, Elena ottiene dal Pontefice la conferma che la sua opera «è fondata sulla Provvidenza». Alle sue suore raccomanda spesso di «sentire cum ecclesia» e parlando dell’Eucarestia afferma: «È l’alimento essenziale della mia vita, il respiro profondo della mia anima che dà senso alla mia vita, a tutte le azioni della giornata». Il suo carisma è sintetizzato nella sua frase: “Non c’è amore senza sofferenza”. La suora muore mentre si trova a Roma, il 19 giugno 1961, a 66 anni, ed è chiamata da tutti la “monaca santa”. Le sue spoglie si trovano nella cappella della Casa Madre a Cosenza. La memoria liturgica cade il 19 giugno.
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