Beata Bartolomea Bagnesi, domenicana

Visualizzazioni: 10

Di Daniela Catalano

La protagonista della rubrica di questa settimana è una laica fiorentina vissuta nel ’500 e beatificata da Pio VII l’11 luglio 1804. Maria Bartolomea Bagnesi nasce a Firenze il 25 agosto 1514 in una famiglia nobile ed è “bella di corpo, di statura mediocre, sottile e tutta allegra, incominciando a parlare, ha imparato certe laude di Dio, le quali canta con molta giocondità e giubilo”. Fin dalla tenera età nutre una venerazione per la Madonna ed è attratta dalla vita religiosa. Rimasta presto orfana della madre, diventa responsabile della famiglia e si lega alla spiritualità domenicana, frequentando il convento di Santa Maria Novella. A 17 anni il padre le propone il matrimonio con un giovane ma di fronte alla richiesta Maria Bartolomea comincia a tremare per lo spavento e si ammala, rimanendo inferma per circa 45 anni quasi ininterrotti, a causa di una malattia refrattaria a tutte le cure. La donna accetta tutte le sofferenze e ripone la sua fiducia in Dio, ripetendo spesso a chi va a trovarla: «Pregate Iddio, che mi dia pazienza; ma merito di peggio per i miei peccati. So bene che il mio dolce Gesù non mi vuol confondere. Non m’abbandonate, vi prego, Signor mio». Attiva nonostante l’infermità che la costringe a letto, la beata riceve visite di sacerdoti e laici e conforta persone dubbiose. Riesce anche a far riappacificare due studenti nemici. Ha particolarmente a cuore i giovani e prega e opera per quelli che rischiano di smarrire la strada. A 33 anni riceve l’abito da terziaria in qualità di laica consacrata che vive in casa ed è seguita spiritualmente dai padri domenicani di Santa Maria Novella. Subito dopo la sua salute migliora un poco e riesce anche a uscire. Poco tempo dopo, però, è di nuovo sofferente, ma rimane sempre colma di amore di Dio. Muore il 28 maggio 1577 a 63 anni ed è sepolta in Santa Maria degli Angeli, a Firenze, dove ancora è venerato il suo corpo incorrotto. Il 16 giugno 1584 santa Maria Maddalena de’ Pazzi colpita da un’infezione tubercolare guarisce grazie all’intercessione di Bartolomea, che le appare nella gloria del Paradiso e vestita splendidamente. La sua memoria cade il 28 maggio.

cadarita [at] yahoo.it

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *