Ad altezza di bambino
Di Silvia Malaspina
Cara la mia Kate Middleton, non si è ancora spenta l’eco della tua recente visita a Reggio Emilia, seguita nei dettagli dai media sia inglesi, sia italiani, primo viaggio che hai compiuto all’estero dopo la guarigione dal cancro che ti aveva colpita all’inizio del 2024. La scelta della meta è stata dettata dal tuo desiderio di verificare in prima persona il rivoluzionario metodo pedagogico ideato nel secon- do dopoguerra da Loris Malaguzzi per la prima infanzia, che ha reso Reggio Emilia la provincia con «gli asili più belli del mondo», come tu stessa l’hai definita. Cara Kate, alle circa 3000 persone assiepate a Reggio in piazza del Duomo per assistere al tuo arrivo è parso di vedere l’incarnazione contemporanea della fata turchina: scesa dall’auto con la tua innata signorilità, hai ammaliato con un tailleur che su qualsiasi altra donna avrebbe prodotto l’effetto divisa da ferroviere, ma che su di te pareva il manifesto della celeberrima definizione: “non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis, è effettivamente ceruleo”. La tua visita è entrata subito nel vivo: nelle scuole dell’infanzia che ti hanno vista ospite, ti sei rivolta in italiano ai bambini, chiedendo loro i nomi e invitandoli a chiamarti Caterina, hai giocato, li hai accarezzati, hai partecipato alle attività didattiche, hai approfondito il dialogo con le insegnanti e i responsabili degli istituti. Non sono poi mancate note di colore tipicamente emiliane, come quando ti sei trasformata in una “rezdora”, impastando (seppur con lo stratosferico anello che fu di fidanzamento in bella vista) la sfoglia e tirandola a mano. Con un perenne, ma sincero sorriso, sei stata empatica con bambini e adulti, hai posato per molti selfie, hai stretto mani, ricevuto fiori e anche la bandiera tricolore, senza mai cadere in quell’atteggiamento un po’ artificioso da santa martire per attirare consensi e simpatie, che spesso caratterizzava la precedente principessa del popolo, la tua compianta suocera Diana. Questo breve viaggio, cara Kate, ha avuto una risonanza enorme, specie nel Regno Unito: sono bastati gli abbracci con i bambini reggiani per risollevare le sorti della monarchia, zoppicante nei recenti sondaggi di gradimento tra i sudditi. Tu, che non nasci nobile, ma sei una commoner, hai fatto riscoprire agli Inglesi quel volto onesto e affettuoso dei reali, offuscato da mesi di scandali e di polemiche. E, da autentica Altezza reale, lo hai fatto ponendoti a livello di bambino.
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