La riapertura slitta a gennaio 2027
Ponte di Bressana: il degrado della struttura sta allungando i tempi dei lavori
BRESSANA BOTTARONE – La riapertura del ponte sul Po di Bressana Bottarone dovrà attendere ancora. Il termine inizialmente ipotizzato per la fine di giugno è stato ufficialmente superato e il nuovo cronoprogramma fissa la conclusione dell’intervento entro il 31 gennaio 2027. La decisione è emersa dal tavolo tecnico che si è svolto nelle scorse ore, durante il quale i vertici di Rete Ferroviaria Italiana hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori di manutenzione straordinaria e di potenziamento del viadotto ferroviario della linea Milano-Genova. L’intervento rientra nella convenzione sottoscritta con la Provincia di Pavia il 2 luglio 2025, ma l’evoluzione del cantiere ha evidenziato criticità ben più gravi rispetto a quelle ipotizzate nella fase progettuale. Le operazioni di sabbiatura e la completa rimozione della soletta stradale hanno infatti portato alla luce un diffuso degrado della struttura metallica del ponte, risalente al 1944, con numerosi elementi risultati fortemente compromessi e da sostituire integralmente. A complicare il lavoro dei tecnici sono state le significative difformità riscontrate tra i progetti storici e la reale configurazione della carpenteria metallica. Una situazione che ha reso necessari nuovi rilievi di precisione e una parziale riprogettazione delle opere direttamente in corso d’intervento, rallentando inevitabilmente l’avanzamento del cantiere. Secondo quanto riferito da Rfi, proprio queste criticità, emerse soltanto dopo l’apertura della struttura, hanno reso impossibile rispettare le scadenze inizialmente previste. Nonostante il nuovo termine fissato al 31 gennaio 2027 per la conclusione dell’intervento complessivo e per la piena riapertura della viabilità, l’azienda ritiene comunque possibile completare le opere principali entro il 31 dicembre 2026, lasciando l’ultimo mese alle attività finali e ai collaudi. Durante l’incontro è stato assicurato che saranno adottate tutte le soluzioni organizzative possibili per accelerare i lavori, aumentando l’efficienza del cantiere e riducendo, per quanto consentito dalla complessità dell’opera, i tempi di esecuzione. Resta elevata la preoccupazione per i disagi che la chiusura del ponte continua a provocare alla circolazione e alle attività economiche del territorio. Per questo motivo proseguiranno le misure di gestione della viabilità alternativa e si sta lavorando anche all’introduzione di agevolazioni autostradali, con caselli gratuiti destinati alle imprese e alle aziende dell’area, così da limitare in parte i maggiori costi sostenuti da lavoratori e operatori economici costretti a percorsi più lunghi.Mattia Tanzi

