Galateo nelle serie tv

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di Patrizia Ferrando

Siete appassionati di serie televisive? Probabilmente per molti la risposta è positiva: ma avete mai provato a considerare quanto, se realizzate con cura, possono dirci sui cambiamenti del galateo? Sta per apparire The Gilded age, su altolocati ceti americani, nata dalle stesse raffinate penne di Downton Abbey, amato microcosmo british passato anche al cinema, dove ad aprile uscirà un nuovo film. Per produzioni come queste entrano in gioco veri e propri consulenti d’etichetta, perché non si limitano a curare la postura a schiena eretta dei personaggi o l’uso dei notevolissimi costumi. Lady Violet non andrebbe in giro senza cappello e guanti e non indosserebbe la tiara se gli uomini non sono in frac.

Ma proviamo a spostare lo sguardo sui particolari della convivialità.

Vi sarà accaduto, navigando in rete o sfogliando una rivista, d’imbattervi in foto e servizi che affrontano il tema buone maniere quasi come un gioco d’indovinelli, tipo “oggetto misterioso” con immagini di stravaganti posate.

In prima battuta, non sentitevi in stato d’inferiorità: il più delle volte si tratta di utensili che non dovrete maneggiare nemmeno una volta, che non occorrono per allestire una tavola e che, con alta probabilità, non trovereste nei negozi italiani.

In seconda analisi, sappiate che la risposta è quasi sempre “gilded age”. Quello che vi ho indicato come titolo della serie è, infatti, anche il nome di un periodo storico americano, solo in parte sovrapponibile alla belle epoque europea, chiamato così per la prima volta da Mark Twain.

Furono anni di cambiamenti economici e sociali e anche di ambizioni e ascese. Nello scenario di New York non potevano, per ovvie ragioni storiche, sussistere le radici dei modi europei. Si codificavano, però, mode e modi destinati a distinguere un bon ton, non di rado attraverso gli oggetti e lo sfarzo. Fu così che… si moltiplicarono le posate, in senso letterale: lavoratissimi cucchiai per il pompelmo, forchette per la sola frutta sciroppata, coltellini che paiono da ricamo. Possederli, e saperli utilizzare, diventava segno di ammissione nell’alta società.

Su Downton Abbey, che ha narrato la nobile campagna inglese prima e dopo il primo conflitto mondiale, potremmo tenere disamine, ma vorrei attirare la vostra attenzione solo sul servizio dei commensali da parte degli impeccabili camerieri dell’antica dimora. I piatti di portata vengono accostati da sinistra e gli ospiti si servono della propria porzione. Un servizio alla francese in una sala britannica: non è una svista. Solo nei ristoranti il cameriere poneva il cibo direttamente nel piatto.

patrizia.marta.ferrando@gmail.com

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