I 130 del “Popolo”
Il convegno in programma per il prossimo 12 giugno
Era il 13 giugno del 1896 quando uscì il primo numero del Popolo, fortemente voluto dal vescovo di allora, Mons. Igino Bandi. E noi, venerdì 12 giugno prossimo, onoreremo l’importante anniversario. Alle ore 17, nel cortile del Museo Diocesano (in via del Seminario) a Tortona, si terrà il convegno-incontro dal titolo “Custodire voci e volti umani” che prende spunto dal Messaggio scritto dal Papa per l’ultima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali di domenica 17 maggio. Proveremo, in pratica, a rispondere alle domande: oggi, nel tempo del digitale, dell’Intelligenza Artificiale, delle fake news, del calo di lettori e delle edicole che chiudono, è ancora possibile fare una comunicazione “sana”, un “buon” giornalismo, mettendo al centro la persona? Oppure la deriva è diventata ormai irreversibile, e conta soltanto il consenso, acchiappare dei like, i titoli a effetto, rinunciando al proprio pensiero? Qual è il ruolo di un giornale diocesano che segue il tempo di Dio e innesta la sua storia nella storia della salvezza voluta da Dio? Interrogativi che risultano ancora più urgenti all’indomani della pubblicazione della prima enciclica scritta da Leone XIV, la Magnifica Humanitas, incentrata proprio sul tema dell’uso dell’IA, sulle straordinarie opportunità che ci offre e sui grandi rischi che si corrono restandone schiavi.
Scriveva il Pontefice nel Messaggio: “Custodire voci e volti umani significa custodire questo sigillo, questo riflesso indelebile dell’amore di Dio. Non siamo una specie fatta di algoritmi biochimici, definiti in anticipo. Ciascuno di noi ha una vocazione insostituibile e inimitabile che emerge dalla vita e che si manifesta nella comunicazione con gli altri”. Per capire meglio e per approfondire l’argomento, rispetto soprattutto al nostro lavoro in Redazione, abbiamo chiesto l’aiuto di alcuni professionisti della carta stampata e della Tv, grandi nomi che il 12 giugno ci onoreranno della loro presenza: sto parlando di Ferruccio De Bortoli, del Corriere della Sera, di cui è stato due volte direttore (oltre che del Sole 24 Ore) e di Francesco Ognibene, editorialista e firma di punta di Avvenire dove all’inizio si è occupato di Catholica prima di entrare nel Desk centrale. Dialogherà con loro un altro “grande”, Ennio Chiodi, già direttore del TG3 e dei TGR Rai, co-autore del programma “Il Fatto” di Enzo Biagi, che ogni settimana su queste colonne scrive la sua rubrica “Di questi tempi”. Le conclusioni saranno affidate al vescovo Mons. Guido Marini e i saluti iniziali a Mauro Ungaro, presidente della Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici. Il convegno si chiuderà poi con l’apericena in musica a cura degli allievi dell’istituto “Santachiara” di Tortona.

