Il “Marconi” in finale a “I Giovani e le Scienze”

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Due progetti dell’istituto tortonese al concorso nazionale promosso da Fast Milano

TORTONA – Grande soddisfazione per l’istituto superiore “G. Marconi”, che ha visto due gruppi di studenti premiati alla finale del concorso “I Giovani e le Scienze”, promosso dall’associazione Fast di Milano, la Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, che valorizza la ricerca e l’innovazione. Il concorso “I Giovani e le Scienze” rientra nelle iniziative del Programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze del Ministero dell’Istruzione e del Merito: tutti gli allievi coinvolti nel progetto, in quanto vincitori, vedranno iscritti i propri nominativi nel prestigioso Albo nazionale delle eccellenze. L’istituto tortonese è arrivato ai vertici della competizione grazie all’elevato livello della didattica e della progettualità sostenuta dal dirigente scolastico Guido Rosso e con due progetti diversi per ambito e approccio, ma accomunati da rigore scientifico, creatività e forte impatto sociale e culturale. Il gruppo composto da Melissa Macchiagodena e Federica Zanotti della classe 4AL del corso di Logistica e Trasporti, da Massimo Cassola della classe 3AA del corso di Chimica, Materiali e Biotecnologie, ha presentato il progetto “WEC Technology – bio coloranti da materiali di scarto per la produzione di energia”. Il lavoro si inserisce nel campo delle tecnologie sostenibili e affronta l’accesso all’energia nelle aree del mondo più svantaggiate ed è stato realizzato con il supporto di Alexandru Dumitrascu, ex allievo dell’Istituto, sotto la supervisione delle docenti Nadia Semino e Floriana Lovera. Il secondo gruppo, formato da Katerina Basso e Cristina Zamboni della classe 5AA del corso di Chimica, Materiali e Biotecnologie, e da Giada Censi della classe 4AS del corso di liceo scientifico delle Scienze Applicate, ha proposto “Oltre la pennellata: scienza e tecnica in Pellizza”, un lavoro che unisce scienza e storia dell’arte, in sinergia con l’Università del Piemonte Orientale e in particolare grazie a una proficua collaborazione tra i tutor del progetto, Nadia Semino del Marconi e Maurizio Aceto, professore di Chimica Analitica Superiore presso il Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica dell’UPO di Alessandria. Lo studio si concentra sull’analisi diagnostica di Membra Stanche, ultimo dipinto di Pellizza da Volpedo, artista profondamente legato al territorio. Dopo un’approfondita ricerca bibliografica e la riproduzione in laboratorio della tavolozza del pitto- re, le studentesse hanno condotto indagini non invasive sull’opera conservata presso la Fondazione Cerruti di Rivoli grazie anche alla collaborazione dello Studio Gabbantichità. Oltre al valore scientifico, il lavoro si distingue per la sua dimensione divulgativa: le studentesse hanno realizzato un sito web per raccontare il percorso di ricerca e avvicinare il pubblico al ruolo fondamentale della scienza nella conservazione del patrimonio artistico. Il progetto è stato accreditato all’International Exhibition for Young Inventors che si terrà in Cina il prossimo agosto e premiato a livello europeoper la migliore efficacia comunicativa, nell’ambito di Co.Science.

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