Scoprire l’attualità di Origene e dei Padri della Chiesa

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Don Luca Zambianchi, insegnante di Patrologia, ha presentato i suoi due libri alla “San Marziano”

TORTONA – Chi sono i Padri della Chiesa? Perché li chiamiamo “Padri”? A partire da queste domande, venerdì scorso la libreria “San Marziano” ha organizzato un incontro con don Luca Zambianchi, insegnante di Patrologia nella Scuola diocesana di Teologia, do- po aver conseguito il dottorato in Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna. La tesi di dottorato di don Luca è diventata un libro, un ampio e impegnativo saggio: Oikonomia e Theologia in Origene, pubblicato dalle edizioni Studio Domenicano a fine 2024. Al grande filosofo e teologo, direttore della scuola catechetica di A- lessandria, don Luca ha dedicato una ricerca che mette in relazione ciò che Dio fa per l’uomo (oikonomia) con il tentativo di comprendere ciò che Dio è in sé (Theo- logia). La Patristica ha edificato la dottrina cristiana in un arco di tempo che va dal II secolo d. C. alla metà dell’VIII e in questo quadro ricco e articolato Origene spic- ca per la profondità del suo pensiero. Don Luca, rispondendo ad alcune domande di Gianni Castagnello e poi dei presenti, ha saputo unire competenza e chiarezza nel delineare il profilo intellettuale e spirituale del grande pensatore alessandrino soffermandosi sulla sua fermezza di testimone della fede e sulla sua dottrina forse più nota, quella del ritorno a Dio di tutte le cose (apocatàstasi) con la cancellazione completa del male e dello stesso Inferno, alla fine dei tempi. È bene aggiungere che, accanto al libro su Origene, don Luca ha curato anche il Commento al Cantico dei cantici di Aponio, un autore vissuto tra il V e il VI secolo, seguace della teologia origeniana. La presentazione dei lavori di don Luca Zambianchi, per la libreria “San Marziano” è stata l’occasione per inaugurare uno scaf- fale di libri dedicati alla patristica, scelta opportuna per caratterizzare il profilo culturale della libreria ma anche scelta coraggiosa in questi anni che vedono l’orientamento del pubblico, anche cattolico, ver- so contenuti sintetici e messaggi brevi, da leggere in fretta sullo smartphone, mentre i libri richiedono il tempo prolungato della lettura e l’impegno dell’assimilazio- ne. Tuttavia la proposta di tornare a leggere i Padri della Chiesa, magari scegliendo i testi più adatti e accessibili, risponde all’esigenza che avvertiamo come cristiani, di unire alla fede il pensiero per essere come raccomanda san Pietro nella sua prima lettera: “Pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi” (I Pt 3, 15).Gianni Castagnello

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