Primo incontro dell’anno pastorale per presbiteri e diaconi

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Era presente Pier Paolo Triani

“Essere corresponsabili non è una moda”

TORTONA  Si è tenuto venerdì 18 ottobre in seminario il primo degli incontri per presbiteri e diaconi in programma per questo anno pastorale. In continuità con il Convegno di giugno il tema della giornata era la corresponsabilità dei fedeli laici. La preghiera dell’Ora Terza, presieduta da Mons. Vittorio Viola, ha aperto i lavori, guidati da Pier Paolo Triani. Con parola chiara e lucida il relatore ha condotto i presenti all’interno della corresponsabilità, delineando significati, spazi e ambiti e sintetizzando il tutto nell’espressione “dire il Vangelo (e quindi Gesù Cristo) in forma comunitaria”. È una questione complessa e a tratti difficile, ma non è più possibile recedere, soprattutto con l’aiuto decisivo dei pastori, chiamati ad assumere il ruolo che a loro compete, quali guide e promotori in questo cammino. La corresponsabilità non è una tecnica, una moda e non è solo questione di organizzare meglio il lavoro; dice qualcosa di più. Dice una visione presbiterale ampia e dice soprattutto un laicato capace di camminare insieme; esso comporta un cambio di mentalità a livello comunitario e a livello presbiterale, passando dalla figura del prete “funzionario” all’uomo di relazione, capace di fare sintesi nella comunità a lui affidata, coinvolgendo i fedeli laici, non per necessità ma per partecipazione alla missione stessa della Chiesa secondo quanto indicato dalla “Lumen Gentium”.

Poiché dunque ogni laico è anche soggetto di evangelizzazione il processo della corresponsabilità deve essere sostenuto da alcuni atteggiamenti, che vanno posti in essere ogni volta che la si esercita: prima di tutto la comunione, espressione visibile dello “stile” dei discepoli di Cristo e della Chiesa; poi la collaborazione che è la comunione in atto; quindi la sinodalità che si esprime nel camminare insieme, riconoscendo che i doni dati ai singoli sono per tutti, cosicché ciò che ognuno mette in comunione giovi al bene dell’intera comunità. Vi sono alcuni tratti da coltivare: l’uscire da se stessi per farsi carico dell’altro mettendo a disposizione tempo, passione, energie, spazi; il dare fiducia ai fratelli e supportarli nel cammino; l’essere fedeli e costanti nelle scelte intraprese, anche se costose e non facili.

Terminata la relazione i presenti hanno trovato il tempo per il confronto e il dialogo divisi nei vari gruppi.

Al rientro in assemblea verso mezzogiorno sono state condivise le sintesi dei lavori prima della conclusine dello stesso Triani. Il tempo ancora per alcune comunicazioni dei prossimi appuntamenti e della vita diocesana e in refettorio il pranzo fraterno chiudeva l’intensa mattinata.

Il prossimo appuntamento sarà giovedì 21 novembre sempre in seminario alle ore 9.30.

Claudio Baldi

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