Tempo di Avvento: i passi della Scrittura

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L’incontro diocesano per i lettori in streaming. Don Achille Morabito ha spiegato il Lezionario

TORTONA – «Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino…»: le parole del Salmo 118 hanno introdotto il corso di formazione per i Lettori della Parola di Dio della diocesi organizzato dall’Ufficio Liturgico diocesano diretto da don Claudio Baldi. Quest’anno, a causa delle disposizioni anti Covid che limitano gli spostamenti, il corso si è svolto nella cattedrale ed è stato trasmesso in streaming sui media diocesani (sul sito della diocesi si può ascoltare la registrazione). Il relatore è stato don Achille Morabito (nella foto), sacerdote dell’Opera Don Orione e superiore della Casa Madre “Paterno” di Tortona.

A lui è stato chiesto di presentare le letture del prossimo tempo di Avvento, che inizia domenica 29 novembre.

Il sacerdote ha preparato un sussidio che può essere scaricato dal sito della diocesi di Tortona e che ha come titolo l’invocazione “Maranatha” e come sottotitolo una frase che ben riassume lo spirito dell’Avvento: «Si attende colui che è già qui». A pronunciarla fu Olivier Clément, un cristiano laico francese agnostico che aveva ricevuto il battesimo in età adulta e a cui Giovanni Paolo II chiese di scrivere le meditazioni della Via Crucis del 1988. Nel testo, oltre a una breve introduzione sulla storia dell’Avvento, è illustrata la struttura del Lezionario feriale e festivo del ciclo B del tempo di Avvento, seguita da una breve conclusione.

Sono presenti anche due appendici: una sul vangelo dell’infanzia di Luca e un articolo di Silvano Sirboni apparso su “Vita Pastorale” su come bisogna leggere in assemblea liturgica. Introducendo la relazione don Morabito ha fornito alcune suggestioni di tipo spirituale sull’Avvento spiegando che «Le sue due caratteristiche sono la preparazione al Natale e l’attesa della seconda venuta di Cristo e anche la storia del cristiano è un continuo avvento. L’attesa che precede la venuta non si esaurisce nel tempo di Natale perché la liturgia ci ricorda che tutta la nostra vita è un camminare incontro a Cristo».

In virtù delle due caratteristiche, il Lezionario feriale di questo tempo è diviso in due parti. Fino al 16 dicembre è accentuata l’attesa escatologica e da giovedì 10 dicembre entra in scena anche il Battista.

Dal 17 al 24 dicembre c’è la preparazione immediata al Natale con i vangeli dell’infanzia, prima Matteo e poi Luca.

In tre delle quattro domeniche del lezionario festivo, che quest’anno segue il ciclo B, sarà protagonista l’evangelista Marco. Nella prima domenica le letture invitano a vegliare, nella seconda a preparare la via del Signore, nella terza – domenica del “Gaudete” – a gioire perché il Signore è vicino e nella quarta, con il brano dell’annunciazione del vangelo di Luca, è presentata la figura di Maria “piena di grazia” e serva di Dio. In lei «amata gratuitamente e per sempre da Dio» è racchiuso tutto il progetto della vita cristiana perché «tutto quello che abbiamo è dono di Dio e tutto deve farsi a sua volta dono e servizio». Don Morabito ha concluso citando l’articolo di Sirboni che afferma: «nella celebrazione liturgica arrivano al cuore dell’altro solo le parole che prima sono passate nel cuore di chi parla.

Perciò il lettore non potrà mai comunicare il significato delle parole se prima non ha fatto proprio il testo che deve essere proclamato».

Daniela Catalano

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