L’ascolto dei laici è un aiuto nella scelta del nuovo parroco

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Giovedì 9 aprile il vescovo ha dialogato con i collaboratori parrocchiali di Stradella dopo la morte di don Gian Luca Vernetti

STRADELLA – «Ho desiderato questo momento di ascolto e di discernimento per aiutarci a vicenda in questo cammino che stiamo facendo». Lo ha detto il vescovo Monsignor Guido Marini, che giovedì scorso ha incontrato, nel salone dell’oratorio di Stradella, i collaboratori parrocchiali a cui ha chiesto aiuto nella scelta del successore del compianto arciprete don Gian Luca Vernetti. «Il pastore non deve essere calato dall’alto» ha detto ancora il presule, ricordando che si trattava della prima volta che teneva un incontro di queto tipo. «Stradella è un territorio ricco nell’esperienza della fede e una realtà che deve essere tenuta in considerazione. Trattandosi di uno dei centri più grandi della diocesi, ha anche la sua complessità. Per questo, oltre a chiedere ispirazione al Signore e ai colloqui che sto svolgendo con i miei collaboratori e con i sacerdoti di questa zona, ho desiderato questo momento di ascolto e di discernimento per aiutarci a vicenda in questo cammino che stiamo facendo». Dopo i saluti dell’amministratore parrocchiale, don Daniele Lottari, il vescovo ha anche approfittato per restituire una fotografia attuale della diocesi, dove, a fronte della vastità territoriale, con circa 300 parrocchie ancora attive, i preti, tra diocesani e religiosi, sono circa 130, ma, la maggior parte con un’età molto avanzata, pur essendo comunque attivi nel loro servizio pastorale. Per questo, Monsignor Marini ha invitato i presenti a rafforzare la collaborazione della parrocchia di Stradella con le parrocchie vicine che, in base alla nuova riorganizzazione della Diocesi, fanno parte della stessa Comunità pastorale, e con tutte le realtà del Vicariato Broni-Stradella-Valle Versa. «Le comunità pastorali di oggi saranno le parrocchie di domani» ha ricordato il vescovo, che ha chiesto ai collaboratori di Stradella di sostenerlo con la preghiera nella scelta del nuovo parroco, assicurando che «avverrà il prima possibile». Gli interventi dei presenti hanno sottolineato la necessità di un sacerdote impegnato a 360 gradi, visto che Stradella, grazie alla presenza delle scuole di tutti gli ordini, è il crocevia di tanti giovani della zona; inoltre ha una rete sociale molto forte, ma anche un tessuto non sempre facile da coin- volgere nelle iniziative. Per questo, il prossimo parroco dovrà avere una particolare attenzione anche per il territorio circostante, come quello della valle Versa, e anche per il mondo degli anziani.

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