Nuovi parroci: ecco gli spostamenti decisi dal vescovo
STRADELLA – Saranno don Luca Ghiacci e don Fabrizio Pessina i nuovi coparroci di Stradella mentre a Casteggio andrà don Paolo Padrini e don Daniele Lottari, attuale amministratore parrocchiale di Stradella, sarà trasferito a Tortona. Gli spostamenti avverranno entro la fine dell’estate, prima dell’inizio del nuovo anno pastorale e sono stati annunciati dal vescovo di Tortona, Monsignor Guido Marini, sabato scorso durante gli incontri con i collaboratori parrocchiali di Stradella e Casteggio.
La novità principale riguarda Stradella, dove arriverà don Luca Ghiacci, ora a Casteggio dopo una precedente esperienza come coparroco in cattedrale a Tortona; ha ricoperto anche incarichi diocesani come direttore dell’Ufficio per la Pastorale scolastica e assistente di Azione Cattolica. Prenderà il posto del compianto arciprete don Gian Luca Vernetti, scomparso lo scorso febbraio a 57 anni per un malore improvviso.
Don Ghiacci, 48 anni, sacerdote dal 2012, sarà affiancato, dal mese di ottobre, da don Fabrizio Pessina, bronese, 57 anni, sacerdote dal 2006, attualmente alla Pieve di Novi Ligure e direttore dell’Ufficio diocesano per la Catechesi, che sarà coparroco e collaborerà anche nelle parrocchie della Valle Versa. Conseguentemente al trasferimento di don Ghiacci, arriverà a Casteggio come parroco don Paolo Padrini, 53 anni, attualmente coparroco della Comunità pastorale “San Marziano” di Tortona e an- che segretario del vescovo, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali, della diocesana Radio PNR, presidente del Comitato Zonale Anspi e vicario foraneo del Vicariato di Tortona.
Per effetto di questi spostamenti, don Daniele Lottari, 41 anni, pri- ma viceparroco e, da febbraio, amministratore parrocchiale a Stradella, diventerà coparroco a Tor- tona al posto di don Padrini e continuerà il suo impegno nella Pastorale giovanile diocesana.
Mons. Marini a Casteggio ha illustrato il percorso che, dopo la consultazione con i propri collabo- ratori, lo ha portato a individuare in don Luca e don Fabrizio le figure ideali per guidare la comunità di Stradella, la più grande in Oltrepò, dopo Voghera, pur nella consapevolezza, che questa decisione comporta per le comunità di Casteggio e Oliva Gessi che dovranno separarsi nuovamente dal proprio pastore dopo pochissimi anni di permanenza, come sottolineato anche dai presenti. Il vescovo ha messo in evidenza che in una fase storica della Chiesa diocesana caratterizzata dal progressivo invecchiamento e dalla contrazione del numero dei sacerdoti, scelte di questo tipo, destinate a essere sempre più frequenti, van- no valutate nella più ampia cornice della dimensione diocesana delle nostre comunità. Il “sì” di don Luca e di don Fabrizio a questa chiamata è una testimonianza concreta ed esempio per tutti. «Don Luca e don Fabrizio vengono a Stradella con un po’ di timore, ma contenti del nuovo ser- vizio che viene loro richiesto. – ha detto il vescovo a Stradella – L’avvicendamento dovrebbe avvenire durante il periodo estivo, in modo che possano essere a Stradella stabilmente da settembre, con l’inizio dell’anno pastorale. Sono sicuro che don Luca e don Fabrizio faranno bene come coparroci, vi chiedo di accoglierli con gioia, con il cuore grande e a braccia aperte, facendo sentire loro l’affetto della comunità, sapendo che arrivano dopo un sacerdote come don Gian Luca che ha lasciato il segno e una memoria viva e bella. Sono certo che avranno nella comunità collaboratori buoni, preziosi e saggi».

