Il “Parco Castello” si è rifatto il look

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Da sabato il polmone verde cittadino offre percorsi rigenerati e aree attrezzate

NOVI LIGURE – Dopo due anni e mezzo di attesa, cancelli sbarrati e complessi strascichi legali, Novi Ligure si riprende finalmente il suo polmone verde. Sabato 11 luglio il “Parco Castello” tornerà accessibile a famiglie, sportivi e visitatori e restituirà ai cittadini un’area simbolo che sovrasta il centro storico. Sarà una riapertura in sordina, senza il tradizionale taglio del nastro, rimandato a una grande festa a fine estate, ma per l’occasione l’associazione CamminaNovi ASD organizza una camminata ludico-motoria aperta a tutti nel parco con ritrovo alle ore 5.45 in piazza Dellepiane e partenza alle ore 6. I cancelli rimarranno aperti dal lunedì alla domenica, dalle ore 6 alle 22. Il percorso per arrivare a questo traguardo non è stato privo di ostacoli. Dopo la revoca del precedente appalto, la ditta subentrante, la Tekno Green di Torino, è riuscita a completare l’intervento principale entro lo scorso 30 giugno, rispettando così le rigide scadenze imposte dal Pnrr, che ha finanziato l’opera con 3,5 milioni di euro. Restano da ultimare soltanto alcune lavorazioni marginali che, come consentito dalla normativa, saranno concluse nei successivi 60 giorni senza interferire con la sicurezza e la piena fruizione del parco. Il restyling ha trasformato profondamente il volto dell’area. Gli interventi hanno riguardato il restauro delle mura storiche, della scalinata di salita Ravazzano Santo e del Bastione; quest’ultimo, utilizzato fino agli anni Ottanta come casa del custode, diventerà la nuova sede della Pro Loco del Castello, che si dice entusiasta di “tornare a casa” in una versione del parco ricca di servizi. I visitatori troveranno i percorsi interni rigenerati con terra stabilizzata, una cura straordinaria del patrimonio arboreo, un impianto di illuminazione potenziato e un nuovo parco giochi in legno per i bambini. Spazio anche allo sport e all’intrattenimento, grazie a un’area attrezzata per la “callistenia” e a una nuova zona spettacoli. Completano il quadro il recupero delle storiche panchine in granito, il ripristino dei servizi igienici, un belvedere nella zona della Torre che ricalca l’antico perimetro murario, sette cancelli in ferro battuto agli ingressi (la cui apertura e chiusura sarà affidata a un’azienda privata) e un articolato sistema di videosorveglianza finanziato con risorse comunali per garantire la sicurezza. I primi appuntamenti culturali sono già fissati: il 25 e il 26 luglio la zona della Torre ospiterà il cinema all’aperto per il festival Crocevia. Nonostante l’entusiasmo della vigilia, l’opera non è esente da ombre e accese discussioni. Se da un lato il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Simone Tedeschi, si dice soddisfatto di aver traguardato i tempi del Pnrr auspicando che l’area torni a essere vissuta dalla città, dal centrodestra piovono aspre critiche. Giacomo Perocchio (Lega) solleva dubbi sulla reale accessibilità per i disabili, mentre Marco Bertoli (Fratelli d’Italia) parla di un progetto “al ribasso”, denunciando pesanti tagli rispetto al piano originario, in particolare per l’esclusione dei lavori alla Torre storica, stralciati per ragioni di tempistica dal direttore dei lavori Manuel De Canal. A pesare sul futuro sono soprattutto i conti con il passato: a settembre si aprirà infatti la battaglia legale presso il Tribunale di Alessandria con la prima ditta appaltatrice, la Vivai Barretta Garden. L’azienda campana chiede un risar- cimento di quasi 1,8 milioni di euro lamentando continue sospensioni amministrative, mentre il Comune, che richiede a sua volta 700 mila euro, ha dovuto accantonare cifre consistenti a bilancio. Una complessa partita giudiziaria che camminerà di pari passo con i primi passi della nuova vita del parco.

Vittorio Daghino

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