Finalmente riapre il Liceo “Golgi”
Broni. L’Ats di Pavia ha revocato la sospensione delle attività didattiche. La scuola era chiusa da marzo per pericolo amianto. A settembre gli studenti torneranno tra i banchi
BRONI – La notizia tanto attesa è arrivata: l’Ats di Pavia ha revocato la disposizione di sospensione delle attività didattiche in presenza e di chiusura del liceo “Camillo Golgi” di Broni. Ed è significativo che sia giunta proprio il 7 luglio, data della nascita nel 1843 di Camillo Golgi a Corteno, nel Bresciano. In una nota firmata dal direttore del dipartimento di Igiene e Prevenzione Cristina Gremita, si comunica che “preso atto dei ripetuti campionamenti ambientali finalizzati alla ricerca di fibre di amianto aerodisperse effettuati in vari locali scolastici (con metodica aggressiva e tecnica analitica di lettura delle membrane campionate in SEM) a partire dallo stesso marzo 2026, che hanno sempre fornito esiti confortanti in quanto ampiamente al di sotto non solo degli attuali limiti stabiliti dalle normative vigenti in tema di classificazione di ambienti sospetti di inquinamento da amianto (2 fibre litro in SEM, come da DM 6 settembre 94) ma anche dei limiti consigliati dalle ben più restrittive linee guida OMS che individuano in 1 fibra/litro il massimo di esposizione da non superare durante l’arco temporale di vita; degli approfondimenti e aggiornamenti in tema di censimento e di valutazione del rischio amianto, del ripristino di criticità rilevate e della bonifica di luoghi attuati da parte dei soggetti obbligati” ed infine “del sopralluogo effettuato nell’edificio scolastico da parte di personale di Ats Pavia e del Comando Nas dei Carabinieri di Cremona”, l’Ats di Pavia “ritiene di poter sostenere che, perlomeno allo stato attuale, non sussistono controindicazioni all’occupazione dei locali scolastici (a eccezione della palestra e del bagno 15, oggetto di ulteriori misure da intraprendere). (…) Tutto ciò nelle more di un rapido completamento dell’iter che prevede la realizzazione di una nuova struttura”. Il dirigente scolastico Roberto Olivieri ha prontamente avvisato la comunità scolastica con una comunicazione in cui afferma che la disposizione di Ats consente di “guardare con serenità alla ripresa delle attività didattiche presso la sede del Liceo” assicurando al contempo “il pieno rispetto delle prescrizioni impartite e il costante monitoraggio delle condizioni dell’edificio”. Olivieri ha infine ringraziato studenti, famiglie, docenti e personale per “aver affrontato questo periodo con senso di responsabilità, equilibrio e spirito di collaborazione”. Al riguardo della nuova scuola nella mattinata di sabato 4 lulglio è stata presentata una proposta di progetto elaborata dal comitato “Nuovo Liceo – Zero Amianto” con l’obiettivo di contribuire alla sua costruzione e chiedere di essere coinvolti nella fase progettuale. «Non è il liceo che pretendiamo – ha chiarito Salvatore Salzano, docente del “Golgi” e curatore del lavoro – ma la traduzione grafica delle richieste che la comunità scolastica aveva già a suo tempo espresso con il progetto “Il liceo che vorrei”», senza sostituirsi ai progettisti incaricati dalla Provincia. Intanto anche la politica continua a far sentire la sua voce. Nei giorni scorsi il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno diramato un comunicato stampa in cui si esprime la richiesta che prima dell’approvazione del progetto per il nuovo liceo “è indispensabile un confronto pubblico con il territorio”, “confronto che non c’è mai stato” e per questo chiedono che “venga convocata una Conferenza di servizi aperta al comune di Broni, ai comuni confinanti, al dirigente scolastico e ai rap- presentanti della comunità scolastica”.
Marco Rezzani

