Serve un tavolo di confronto urgente con RFI

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I lavori sul ponte del Po causano numerosi disagi ai collegamenti ferroviari con Milano

NOVI LIGURE – I lavori sul ponte del Po, scattati lo scorso 3 giugno e destinati a durare almeno fino al 30 settembre (Fase 1), stanno trasformando la quotidianità di lavoratori e studenti pendolari in un vero e proprio percorso a ostacoli. La tratta ferroviaria Novi Ligure-Milano, asse vitale per il territorio, si trova pesantemente ridimensionata: corse dirette cancellate, introduzione di bus sostitutivi e la prospettiva della chiusura estiva del Passante di Milano ad agosto. Infatti, dal 20 luglio al 20 agosto (Fase 2) ci sarà il periodo più critico. Nessun regionale veloce fermerà a Novi Ligure. La tratta Pavia-Voghera sarà sospesa e sostituita da bus, mentre per raggiungere Milano diventerà necessario viaggiare via Mortara (con cambio ad Alessandria) e usare la metropolitana. Una situazione diventata ormai insostenibile per centinaia di cittadini, costretti a subire un drastico aumento dei tempi di viaggio a fronte di abbonamenti pagati a prezzo pieno. Di fronte a questo scenario, l’Amministrazione Comunale di Novi Ligure ha deciso di muoversi con decisione. Il sindaco Rocchino Muliere e il vice sindaco Simone Tedeschi hanno inviato una lettera formale a Rete Ferroviaria Italiana, ai Ministeri competenti, agli Assessori ai Trasporti di Piemonte e Lombardia, oltre ai parlamentari e consiglieri regionali della zona. La richiesta è chiara: l’attivazione urgente di un tavolo di coordinamento istituzionale. Per il Comune è indispensabile potenziare subito i bus sostitutivi con corse dirette nelle fasce di punta tra Novi, Tortona e Milano. Tra le soluzioni sul tavolo sono chieste l’attivazione dell’itinerario alternativo via Alessandria-Mortara-Milano Romolo a tariffe integrate, il prolungamento da Alessandria a Novi dei treni Trenord 10026 (mattino) e 10065 (sera) e la massima trasparenza informativa e tutele economiche straor- dinarie, come sconti o rimborsi automatici. Nel frattempo, la mobilitazione si estende a tutti i livelli politici del Partito Democratico. Il deputato Federico Fornaro presenterà un’interrogazione parlamentare alla Camera per portare la questione all’attenzione del Governo, mentre il consigliere regionale Domenico Ravetti interverrà durante il “question time” in Piemonte. Una battaglia condivisa anche a livello locale dal capogruppo in Consiglio comunale Luca Patelli e dal segretario cittadino Daniele Mascia: «Non possiamo accettare che centinaia di lavoratori e studenti siano lasciati soli ad affrontare mesi di disagi a parità di costi. È necessario che le istituzioni facciano la propria parte con misure compensative immediate».Vittorio Daghino

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