La Pasqua dell’Ammalato del CVS

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Il 25 aprile, nei santuari di Voghera e Fumo, riuniti gli aderenti delle diocesi piemontesi con don Grzegorek, presidente internazionale

VOGHERA – Sabato 25 aprile il Centro Volontari della Sofferenza (CVS) della Diocesi di Tortona ha celebrato la “Pasqua dell’ammalato”, animata dalla straordinaria presenza di don Wojciech Grzegorek, presidente del C.V.S. internazionale. Hanno partecipato all’in- contro anche gli associati del C.V.S. delle Diocesi piemontesi di Ivrea, Pinerolo, Torino, Asti e Vercelli guidate dalla coordinatrice regionale Giovannina Vescio e dalla presidente diocesana di Tortona, Rosetta Saulo. L’appuntamento annuale si è dipanato lungo tutta la giornata toccando due luoghi particolarmente cari alla spiritualità mariana. Al mattino il santuario della Madonna delle Grazie di Voghera, che ha visto nelle sale dell’omonimo convento francescano la profonda meditazione di don Wojciech, incentrata sul capitolo 16 Vangelo marciano (vv. 15-20), amabilmente introdotto da padre Cristoforo Paszkiewicz, assistente spirituale del C.V.S. e “padrone di casa” e da don Luciano Ragazzo responsabile diocesano della Pastorale della sanità. Dopo il pranzo presso il convento, i partecipanti si sono trasferiti al santuario della Madonna di Caravaggio nella frazione Fumo di Corvino San Quirico, voluto da don Orione, dove si è svolta la celebrazione della Messa nella IV domenica di Pasqua. Un appuntamento importante per l’associazione e per i molti fedeli anziani e ammalati che, ogni anno, non mancano mai di pregare ai piedi della Vergine e di ritrovarsi in amicizia. La celebrazione è stata preceduta dal Santo Rosario, durante il quale gli ammalati hanno avuto la possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione. La liturgia eucaristica è stata presieduta da don Grzegorek e concelebrata da padre Cristoforo, don Vincenzo Marchetti, rettore del Santuario e da alcuni sacerdoti diocesani. La meditazione di don Wojciech ha preso avvio dal vangelo domenicale del Buon Pastore, per poi svilupparsi sul rapporto tra fede e sofferenza; invitando anziani ed ammalati a non scoraggiarsi mai di fronte al male, ma a trarne semmai motivo di evangelizzazione, secondo il carisma del beato Luigi Novarese. Al termine della liturgia, molto partecipata, gli ammalati si sono ritrovati per un breve incontro in amicizia presso il rinnovato oratorio orionino per il rinfresco offerto dagli amici del santuario. Molto significativa e importante la partecipazione alla Pasqua dell’Ammalato di Graziella Paderno di Palestro, la donna che ha ricevuto un miracolo per intercessione di beato Novarese.

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