«Il soffio di Dio è la vita della Chiesa»

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Il 3 giugno l’ultima catechesi pasquale. Domenica la festa della Trinità e la preghiera a san Marziano

TORTONA – Domenica scorsa, festa della Santissima Trinità, il Vescovo ha presieduto la celebrazione delle ore 10.30 in cattedrale nella quale ha rivolto la preghiera di saluto a san Marziano la cui urna, dal giorno della sua festa, lo scorso 6 marzo, è rimasta esposta alla venerazione dei fedeli al centro della chiesa. Poiché a causa delle misure preventive per la pandemia non era stata celebrata la solennità del patrono della diocesi, Mons. Viola, dopo che l’assemblea è potuta tornare a partecipare alle funzioni, ha voluto onorare il santo e pregarlo affidando a lui la città e la Chiesa tortonese. Era presente anche il sindaco Federico Chiodi, a nome di tutte le istituzioni cittadine. Nell’omelia il vescovo ha ricordato come «Tutta la storia della salvezza è rivelazione dell’amore trinitario».

«Il culmine della Trinità è Gesù Cristo che è la misericordia di Dio incarnata – ha detto – ed è venuto a rivelarci come si amano loro tre. È diventato uomo per esportare l’amore della Trinità che è la sorgente che ci permette di sperare in un mondo nuovo».

Noi possiamo stare in questo amore grazie allo Spirito Santo che “è il dono della Pasqua” ed è stato al centro della catechesi di mercoledì 3 giugno dedicata alla Pentecoste, culmine del periodo pasqua- le. «Non c’è conoscenza di Gesù Cristo – ha spiegato il vescovo – senza lo Spirito. La relazione con lui è decisiva per noi.

Non c’è vita cristiana senza la sua azione». La carne di Gesù è intrisa dello Spirito Santo che lo ha creato nel grembo di Maria. Ed è proprio lo Spirito che garantisce il rapporto tra il Padre e il Figlio. Tutta la vita di Gesù è guidata dalla sua azione. «Lo Spirito – ha aggiunto Mons. Viola – è un vento impetuoso che sconquassa la casa e trasforma gli apostoli rendendoli coraggiosi e senza paura. Così la Chiesa, sposa, prende il respiro di Gesù – come in una respirazione bocca a boc-ca – e si ritrova viva in forza del dono del risorto. Dentro l’alito di Gesù c’è tutta la vita della Chiesa e c’è la nuova creazione che parte dalla remissione dei peccati.

Noi siamo fatti nuove creature. Lo Spirito garantisce una relazione viva con Gesù che non diventa un ricordo». Per permettere al «soffio di Dio» di agire noi dobbiamo morire a noi stessi, ascoltare la sua Parola, come spiega la lettera di Paolo ai Galati, e accettare che lui ci trasformi da dentro, facendoci parte della comunione con il Pa-dre. L’esempio di san Marziano insegna che l’amore è “dare la vita” e «noi siamo vivi perché Cristo ha dato la vita per noi sulla croce e nel suo ultimo respiro ci ha donato il Paraclito che sarà sempre al nostro fianco, in ogni momento». Ieri sera il Vescovo ha tenuto l’ultima catechesi sul tema dell’Eucaristia alla vigilia del Corpus Domini che lo vedrà celebrare la Messa questa sera a Tortona, alle ore 21, in cattedrale e domenica alle ore 11 a Novi Ligure in Collegiata e alla alle ore 21 a Voghera in duomo.

Daniela Catalano

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