Il “compleanno” delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù

Visualizzazioni: 24

Nella festa dell’Annunciazione le celebrazioni a Sale per l’anniversario della nascita della congregazione

SALE – Nella solennità dell’Annunciazione, mercoledì 25 marzo, le due comunità salesi di Casa Madre e Villa Mensi hanno celebrato in adorazione grata e in comunione gioiosa l’anniversario della fondazione della congregazione delle Piccole Figlie del Sacro Cuore. Erano infatti le ore 17.30 del 25 marzo 1924 quando – come si legge nei verbali della Congregazione – “Nel nome del Sacro Cuore di Gesù, Trionfatore dei cuori, si è aperta in Sale, via Carlo Giacobini, Casa Remotti, la piccola casa delle anime generose che, immolandosi a Gesù, si onoreranno del titolo ‘Vittime d’Amore’ per il trionfo del Cuore Eucaristico di Gesù”. Allora, le prime quattro giovani donne innamorate e aperte alla nuova avventura d’amore, pronunciarono i voti semplici di castità, di obbedienza e di consacrazione speciale al Sacro Cuore di Gesù per il suo più vicino trionfo, con la promessa formale di povertà. La scintilla ispiratrice di tale fondazione può essere identificata nel pensiero che dominò l’anima e la vita del giovane sacerdote, don Amilcare Boccio, dal giorno in cui ebbe la primissima idea dell’Opera: “Conducimi le anime per la via della fiducia, aiutami a guarirle, a fortificarle, a santificarle nel mio amore con la dolcezza di mia Madre, ispirando costantemente fiducia”. E da qui il carisma della congregazione: “Andare e condurre tutte per la via dell’Amore, dell’Amore forte, generoso, sacrificato, ma che sempre, sempre, in tutte le manifestazioni, in tutte le vicissitudini è amore. Amore che crea la fiducia, amore e fiducia che creano quella perenne, materna, amabilissima, divina dolcezza che affascina i cuori e vince tutto”. A Villa Mensi, comunità delle sorelle più bisognose di assistenza, ha celebrato la Messa don Andrea Mariani, che con pensiero profondo, vitalità ed entusiasmo ha trasmesso come sempre l’amore personale di Gesù per ogni Sorella. Nella Cappella di Casa Madre don Maurizio Ceriani, vicario episcopale per la Vita Consacrata e vicario foraneo, ha presieduto la celebrazione eucaristica alla presenza del parroco, don Nicola Ferretti. Nell’omelia, le religiose sono state aiutate a contemplare l’ineffabile mistero dell’Incarnazione, Evento fondante e iniziale di tutta la fede in Gesù Cristo, unico Salvatore di tutti gli uomini. Mistero del Verbo eterno del Padre che si fa carne, l’Eterno amore che entra nel tempo e il tempo, la storia che in Maria accoglie, è avvolta ed è chiamata a lasciarsi trasformare dalla Parola eterna del Padre in storia di salvezza. Don Maurizio si è soffermato sulla bella e grande figura di san Giuseppe, che, insieme a Maria, sua promessa sposa, antepone ai propri desideri il progetto d’amore di Dio sulla loro vita. Insieme accolgono il progetto divino all’interno del loro progetto, che così si realizza nella sua pienezza. Il loro umile progetto di vita diventa il luogo dove Dio entra nella storia e si fa carne. Ecco gli atteggiamenti di Giuseppe che fanno parte di ogni vita consacrata a Dio, di ogni vita cristiana e che tutti sono chiamati a far crescere dentro: il silenzio dell’amore, della comunione; il silenzio bello, pacifico e sereno in ogni situazione; l’ascolto della fede che mette il progetto di Dio prima e al di sopra del proprio progetto; l’amore che solo permette all’Eterno Amor di entrare nel mondo e realizzare così il connubio perenne con l’umanità amata da sempre. Grate e fiduciose, nella stessa ora delle prime sorelle, le suore hanno rinnovato insieme la consegna totale al Cuore di Cristo, nella certezza che anche oggi il loro piccolo e rinnovato “sì” sia la porta aperta che permette a Dio di entrare col suo amore nella storia.

Suor Pia Villiger

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *