Raduno mondiale dei Lions

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Anche il Club novese ha partecipato all’adunata milanese

MILANO – Milano è diventata la capitale mondiale del “Lionismo”. Dal 5 al 9 luglio si è tenuta la Conven-tion internazionale 2019 del Lions Clubs International, l’associazione di servizio che è stata fondata nel 1917 a Chicago dall’assicuratore texano Melvin Jones.

È la prima volta che viene organizzata in Italia, a Milano, città dove nel 1951 approdò da Lugano il messaggio lionistico con la nascita del primo Lions Club italiano. L’associazione dei Lions (Liberty, Intelligence, Our Nation’s Safety), ha come motto “We serve” ed è riconosciuta dall’ONU. Presente in 212 Paesi, in tutte le aree geografiche del mondo, con circa 1.450.000 soci, uomini e donne, Lions Clubs International opera perseguendo una mission di rilevante spessore sociale: “servire la comunità, rispondere ai bisogni umanitari, promuovere la pace e favorire la comprensione internazionale”.

È ampia l’azione dei Lions: servizio ai non vedenti, prevenzione e cura della sordità, povertà e fame nel mondo, scolarizzazione, ambiente, problematiche sociali, malattie infantili.

Per la Convention milanese, sono giunte delegazioni provenienti da oltre 130 Pae- si che sabato 6 luglio, dai bastioni di Porta Venezia a Piazza Duomo, hanno dato vita alla variopinta “parata delle Nazioni”. Hanno partecipato oltre 20 mila Lions, dei quali hanno sfilato 10 mila, molti in abiti tradizionali, in compagnia della mascotte della Convention, Leonardo, in omaggio al genio italiano del Rinascimento Leonardo da Vinci, a 500 anni dalla sua morte. Il tema della 102^ Conven-tion Lions che si è tenuta presso il Centro congressi MiCo di Fieramilanocity, con l’intervento di Tony Blair, è stato “La rinascita del service”. Un significativo invito ai Lions a riannodare il filo del messaggio di Melvin Jones, a rilanciare i principi fondanti del lionismo e il suo spirito di servizio. Anche una delegazione del Lions Club Novi Ligure ha partecipato alla Convention insieme al neo Presidente Paolo Ravera.

“È stata un’esperienza unica ed emozionante – ha detto Paolo Ravera – sfilare insieme ai Lions di tutto il mondo. Condividere con persone di tutte le nazioni gli stessi ideali e gli stessi progetti u-manitari ci ha fatto sentire orgogliosi di essere Lions. Un momento di grande aggregazione che ci ha fatto vivere da vicino la grandezza della nostra associazione a livello mondiale. Un importante evento, di grande impatto mediatico e di grande visibilità all’esterno che ci ha permesso di farci conoscere e far conoscere cosa fanno veramente i Lions tutti insieme”.

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