Emergenza nubifragio

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È il momento della ricostruzione

È il momento di contare i danni. Passata la paura per il violento nubifragio che ha colpito molti paesi e città lunedì 21 e martedì 22 ottobre, adesso i sindaci, le associazioni, le imprese e i privati cittadini, tutti impegnati nella ricostruzione, stanno lentamente stimando ciò che hanno perso e che è andato distrutto e chiedono alle Regioni e al Governo centrale gesti concreti di aiuto.

A una settimana dal disastro, noi siamo ritornati nelle località messe in ginocchio dalle ripetute piogge.

La situazione più pesante è quella di Castelletto d’Orba dove gli smottamenti accanto alla Bozzolina, alla Crivella e Ravino potrebbero richiedere interventi da 500 mila euro. A Mornese il sindaco Simone Pestarino parla di un milione di euro. A Silvano d’Orba non c’è ancora una stima precisa, di sicuro almeno 500 mila euro per strada Setteventi. C’è poi la provinciale 155 tra Ovada e Novi, troncata in due all’altezza di Pratalborato dal crollo del ponte sull’Albedosa. Per sostenere economicamente le famiglie colpite dalla recente alluvione, è stata aperta una pubblica sottoscrizione. Chi vuole aiutare la popolazione di Castelletto d’Orba può versare il proprio contributo al Consorzio Servizi Sociali che, in accordo con il Comune di Castelletto, mette a disposizione un proprio conto corrente per l’operazione di raccolta fondi.

IBAN: IT 78 H 03268 48450 0B2863497850; causale: “contributo pro alluvionati di Castelletto d’Orba”.

Ad Arquata Scriva la situazione più difficile è stata nella frazione di Rigoroso, in località Belvedere. Undici persone sono state evacuate e una pizzeria, “Naturalmente pizza”, è stata chiusa.

Lo sgombero ha interessato anche un vicino bed & breakfast. Il Comune ha ordinato il divieto di accesso all’edificio. Sgomberata anche la cascina del Bricco, in località Moriassi. Frane di notevoli dimensioni anche a Sottovalle, lungo la strada comunale per Rigoroso nonché verso Carrosio. Nella notte tra lunedì 21 ottobre e martedì 22 la frazione è rimasta per qualche ora isolata, fino a quando una delle frane verso la Valle Scrivia è stata riaperta. Danneggiato anche l’acquedotto alternativo costruito dal Cociv per Sottovalle. Disastrosa anche la situazione in strada per Pratolungo.

A Casalnoceto l’acqua e il fango hanno invaso scantinati e primi piani di quasi tutta via Papa Giovanni XXIII. Il Comune è stato già visitato dai funzionari del Genio Civile e della Regione per una prima quantificazione di quanto accaduto e ha subito attivato uno sportello per potere effettuare un primo censimento dei danni, incontrando personalmente i cittadini colpiti dall’alluvione. Il Comune per supportare gli alluvionati ha conferito incarico a una impresa locale per facilitare le operazioni di sgombero e ha beneficiato del prezioso e ininterrotto aiuto offerto dall’Arma dei carabinieri e dalla Protezione civile.

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