Una sola televisione

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di Maria Pia e Gianni Mussini

Gianni è un patito di sport e, nel calcio, milanista moderatamente viscerale (parole sue). Maria Pia, agnostica pur avendo un pedigree familiare juventino, tollera con pazienza gli entusiasmi di Gianni e consola, quando è il caso, i suoi umori depressi (ma per fortuna quest’anno le cose stanno andando abbastanza bene per i rossoneri).

Proprio per dare al marito la possibilità di assistere in diretta alle partite più importanti, qualche anno fa si è messa d’accordo con i figli per regalargli l’abbonamento ai programmi sportivi di Sky. Una grande conquista.

Ma ecco ora un altro passo avanti: aderendo a una proposta vantaggiosa per migliorare la qualità dei programmi, Gianni ha accettato di acquisire nuovi marchingegni, che qualche giorno fa un tecnico è venuto a installare.

Sistemato l’impianto per l’apparecchio TV, il tecnico chiede dove siano “gli altri televisori”. «Ne abbiamo uno solo…». Sorpresa e anzi annichilato sconcerto sul volto del povero addetto, evidentemente non abituato a simili shock.

Ma hanno davvero ragione gli altri? Che cosa c’è di più bello – naturalmente in mancanza di meglio – che guardare insieme un programma in famiglia?

C’è stata una civiltà contadina anche della televisione, quando nelle case tutti erano avvinti – come in un fiato collettivo – da Lascia o raddoppia?, dal Rischiatutto o da Canzonissima. Più avanti sono arrivati forse troppi programmi e canali, lasciando un’ampia possibilità di scegliere. Ma in molti casi tale scelta ha frammentato la famiglia: una testa, una televisione.

Quanto a Gianni e Maria Pia, il loro rapporto con la televisione inizia con un “cubo” Brionvega, oggetto cult del design italiano (regalo di nozze) rigorosamente in bianco e nero: era del resto l’aprile del ’77, e la TV a colori in Italia aveva appena debuttato. Per anni quello rimane il televisore di casa: per i primi due figli i Puffi sfumano dal bianco al nero con varie tonalità di grigio, come del resto gli altri personaggi dei cartoni.

Con la TV a colori ormai trionfante, arriva il giorno che persino la famiglia Mussini si mette al passo con i tempi. Così la terzogenita, nata in questa nuova era, conosce fin da subito i “Puffi blu” e le gote rosse di Heidi. È anche più “teledipendente” (i genitori, un po’ in affanno tra lavoro e figli, le concedono tempi meno contingentati davanti alla TV rispetto a quelli imposti ai fratelli maggiori).

Però in casa c’è sempre stata una sola televisione. Come si sarebbe potuto altrimenti guardare tutti insieme, genitori e figli, “capolavori” come Mamma, ho perso l’aereo, il Cow boy col velo da sposa, la principessa Sissi o l’epopea di don Camillo?

cantiamolavita@katamail.com

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