Quattro proposte per valorizzare l’ex Cavallerizza

Visualizzazioni: 13

I progetti presentati per il Bando saranno illustrati in Commissione Lavori pubblici

NOVI LIGURE – Entra nel vivo il percorso per il recupero dell’ex Cavallerizza. A breve sarà convocata la Commissione consiliare Lavori pubblici per esaminare le quattro manifestazioni di interesse presentate in seguito al bando emesso dal Comune. Nel frattempo, il cantiere procede: l’impresa assegnataria sta montando il tetto dopo i lavori di messa in sicurezza avviati a febbraio 2025, con la fine dell’inter- vento prevista per luglio. I quattro progetti sul tavolo portano le firme di ViNovi Consulenze, Radic’Arte, Confagricoltura Alessandria e l’associazione Bioslow. L’assessore ai Lavori pubblici e al Commercio, Simone Tedeschi, ha già incontrato tutti i proponenti, definendo le proposte di ottimo contenuto e avanzate da soggetti seri e credibili. L’associazione “Radic’Arte”, capofila di una rete di quattro realtà, propone un centro aggregativo per giovani tra i 15 e i 25 anni, con spazi scolastici, laboratori di danza e teatro, e un circolo-bar. Le altre tre proposte puntano invece con decisione sulla vocazione enogastronomica del territorio. Il laboratorio “ViNovi”, guidato dall’enologo Marco Santarelli, punta a realizzare un polo enologico con un ristorante-enoteca focalizzato sulla valorizzazione dei vini locali, a partire dal Gavi, oltre a trasferirvi i propri uffici. “Bioslow”, solida rete culturale attiva tra Alessandria e Cuneo, immagina un mercato diretto gestito dai produttori vinicoli per accorciare la filiera. Infine, Confagricoltura Alessandria, insieme a “Floricoltura Girasole” e “NaturaSì”, propone un mercato biologico con l’inserimento dello store “NaturaSì”, un bistrot di prodotti locali, i propri uffici e un’area per eventi e corsi legati al benessere. Non mancano però le scintille politiche. Marco Bertoli, capogruppo di Fratelli d’Italia, attacca l’amministrazione, sostenendo che questa ricerca andasse fatta tre anni fa e non all’ultimo momento. Il consigliere rivendica la paternità dell’indirizzo: quando aveva la delega alla Z3, aveva immaginato per la struttura un’accademia enogastronomica del Novese. Il fatto che tre proposte su quattro vertano oggi su questo tema dimostra, secondo Bertoli, che l’attuale giunta ha perso tre anni per poi tornare al suo punto di partenza. Di parere opposto l’assessore Tedeschi, che guarda avanti. Dopo l’illustrazione dei progetti in Commissione e il successivo dibattito in consiglio comunale, si passerà a una procedura di selezione più rigorosa, basata sugli indirizzi del bando. L’amministrazione chiederà ai promotori un business plan dettagliato, con tempi e investimenti finanziari, con l’obiettivo di chiudere l’affidamento entro la fine dell’estate.Vittorio Daghino

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *