Il Monleale pellizziano

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Di Pier Luigi Feltri

Situato all’ingresso della Val Curone, Monleale occupa una posizione di raccordo tra la pianura tortonese e le prime dorsali dell’Appennino. In queste campagne trovano spazio le coltivazioni della rinomata pesca di Volpedo e i vigneti dai quali nasce il Derthona, il vino che negli ultimi anni si è affermato come uno dei simboli dei Colli Tortonesi. L’assetto del paese è diviso in due nuclei ben distinti. Monleale Basso si sviluppa lungo il torrente Curone e le principali direttrici di collegamento della valle. Monleale Alto, invece, occupa la sommità della collina e rappresenta il nucleo più storico. Qui sorgeva anticamente un castello; l’impianto del paese ricalca evidentemente la posizione delle antiche fortificazioni. Parte dei materiali derivanti dalla demolizione del castello vennero utilizzati per costruire l’Oratorio del Gonfalone, uno dei simboli più caratteristici del borgo. Questa chiesa è collocata in posizione sopraelevata rispetto alla strada che attraversa il paese e domina il percorso sottostante. Risulta in disuso da alcuni decenni. Presenta forme semplici; colpisce il curioso campanile a pianta triangolare. Proseguendo verso la sommità della collina si raggiunge la parrocchiale di Sant’Ambrogio, preceduta da una scalinata. L’edificio, che risale al ’700, ha una facciata a capanna, mentre l’interno si sviluppa in un’unica navata a pianta rettangolare. L’apparato decorativo rivela un’impronta barocca. Tra le opere conservate spicca una statua lignea della Madonna del Carmine, seicentesca. La devozione a sant’Ambrogio è ricordata anche da un’edicola votiva situata lungo la strada che collega Monleale Basso e Monleale Alto, al cui interno è collocata una statua del santo. Sono molti gli appuntamenti sociali e culturali che durante l’estate animano Monleale. La rassegna Il Borgo delle Storie vi farà tappa sabato 18 luglio per la rappresentazione de La dama degli argonauti, spettacolo scritto e interpretato da Lorenza Zambon. Monleale fa parte a pieno titolo dei “luoghi pellizziani”, legati alla figura di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Tra gli itinerari che valorizzano questo patrimonio vi è il Sentiero del Sole, che conduce fino al Monte Roscella attraverso i punti frequentati dal pittore durante gli studi che portarono alla realizzazione del dipinto Il Sole. Sempre sabato 18 luglio, alle 19.30, è in programma una passeggiata lungo questo itinerario, con partenza però da Berzano, organizzata da Calyx (prenotazione obbligatoria, tel.: 347 5894890).

pierluigi.feltri [at] gmail.com

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