Raduno dei Centri d’Incontro del Piemonte
La celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo
POZZOLO FORMIGARO – Sabato scorso si è svolto a Pozzolo Formigaro il raduno regionale dei Centri d’Incontro del Piemonte, alla presenza del presidente della Regione Alberto Cirio, dell’assessore regionale Enrico Bussalino, del consigliere provinciale Giacomo Perocchio e del sindaco Domenico Miloscio. I Centri di Incontro del Piemonte sono spazi gestiti dai singoli Comuni, dalle circoscrizioni o da enti del Terzo Settore per favorire l’aggregazione sociale, il tempo libero e il dialogo intergenerazionale e offrono svariate attività, che vanno dal gioco delle carte alle gite, fino ai soggiorni ricreativi e ai corsi, rappresentano una rete che riunisce realtà nate per offrire spazi di aggregazione, partecipazione e presenza reciproca. Cirio ha collocato la giornata sul terreno della comunità, valorizzando la funzione quotidiana dei centri per persone che cercano compagnia, continuità di relazioni e occasioni di appartenenza. Perocchio ha dato un taglio territoriale, richiamando il ruolo dei centri come presidio contro la solitudine. Il raduno è stato un incontro pubblico tra comunità locali, rappresentanza istituzionale e rete associativa. La funzione più delicata dei Centri d’Incontro è proprio rendere visibili le persone senza trasformarle in casi. È un equilibrio che richiede rispetto, discrezione operativa e continuità. Il valore dell’incontro è emerso dalla partecipazione dei Centri provenienti dal territorio piemontese e dal riconoscimento politico di un modello semplice e molto esigente: luoghi accessibili, relazioni stabili, volontariato organizzato e continuità settimanale. Dopo i saluti istituzionali e la sfilata per Pozzolo con la banda musicale, tutti i numerosi partecipanti si sono ritrovati insieme per la S. Messa presieduta dal vescovo Mons. Guido Marini che ha sa- lutato con affetto le persone giunte da tutto il Piemonte. Nel pomeriggio un momento di festa con la musica dell’orchestra di Paolo Tarantino e la visita al castello e alla chiesa delle Ghiare. Dopo il raduno la sfida riguarderà la capacità di trasformare la rete dei Centri d’Incontro in una piattaforma ordinaria del welfare piemontese. La demografia spinge in questa direzione. La politica regionale può fare la differenza se riconosce ai luoghi di socialità la stessa serietà che attribuisce agli strumenti più formali della programmazione sociale.
Federica Riccardi

