Francesco d’Assisi/1

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A cura di LIBRERIA SAN MARZIANO TORTONANegli ultimi tempi si sono susseguite varie serie di anniversari (800 anni) con al centro la vita di Francesco d’Assisi: il Presepio di Greccio, le stigmate, la redazione del Cantico di Frate Sole, il pio transito con l’eccezionale ostensione dei resti mortali. Questi eventi ci hanno regalato una vasta letteratura, alcune volte ridondante, altre opportunista e commerciale, comunque una ricchezza. Come orientarsi nelle numerose pubblicazioni legate al nostro celebre santo? Andiamo con ordine. Chi desidera approfondire potrebbe dotarsi delle Fonti Francescane (Editrici Francescane, pp. 2370), una raccolta di scritti legati a Francesco e Chiara, che riportano ai tempi e ai luoghi delle origini. Contengono La leggenda dei tre Compagni, le due Vite di Tommaso da Celano, la Leggenda Maggiore di Bonaventura da Bagnoregio, gli scritti di proprio pugno: una vera miniera della spiritualità francescana e clariana. Per l’appassionato che desidera sviscerare la genesi delle Fonti Francescane, è un ottimo strumento quello uscito dalla mano sapiente di Chiara Mercuri, Francesco d’Assisi. La storia negata (Laterza, pp. 216). Saggio storico, documentato, con linguaggio piacevolmente poetico, analizza i risvolti legati alla memoria del santo di Assisi; aiuta a comprendere il perché di tante biografie ufficiali, fa luce su alcune vicende dolorose legate al periodo successivo alla morte di Francesco e Chiara. Per esempio la monumentale sepoltura realizzata nelle profondità del colle Inferno oppure il comando di Bonaventura, generale dell’Ordine, di d struggere tutto il materiale prodotto prima della sua Leggenda Maggiore, comprese le copie situate nelle biblioteche dei conventi di altre famiglie religiose. Un comando incomprensibile per la nostra cultura contemporanea, facilmente bollabile di oscurantismo medievale. Grazie alla maestria loquente della professoressa Mercuri è possibile comprenderne e gustarne le ragioni. Certamente la nostra autrice desidera restituirci il profilo di Francesco legato all’esperienza dei suoi storici compagni, Leone, Angelo e Rufino, che hanno custodito il corpo malato del santo poverello negli ultimi anni di vita e la memoria nei decenni successivi. Buona lettura.Don Francesco Larocca

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