Non abbiamo fatto niente

Visualizzazioni: 18

Di Carlo Zeme

Alzarsi, lasciare ogni gioco nella sua postazione, fare colazione con thè e biscotti e poi vestirsi. La porta si chiude e inizia la giornata. La nostra routine mattutina rappresenta bene il ritmo frenetico del- le giornate che viviamo, un ritmo che segue il desiderio di essere organizzati ma che spesso rischia di trasformarci in robot, grandi e piccoli. Sabato mattina non è stato così, sabato mattina abbiamo deciso di dedicarci a qualcosa di diverso, sabato mattina non abbiamo fatto… niente! Abbiamo tolto l’orologio dal polso e ci siamo fatti guidare dalle intuizioni di Margherita. Per una volta la sveglia ha seguito una sessione di giochi, un momento in cui i pupazzi della cameretta hanno preso il sopravvento, sono stati svegliati a uno a uno e per loro è stato preparato qualcosa di buono per colazione. Con calma quindi abbiamo raggiunto la cucina ma la novità era nell’aria e così abbiamo apparecchiato la tavola in salotto, sul tavolo “delle feste”, come lo chiama Margherita. La solita tazza di thè con i biscotti ha fatto capolino ma come succede in vacanza abbiamo aggiunto anche una fetta di pane con la marmellata e gli amati mirtilli. È accaduto tutto con calma, il momento scandito addirittura da un paio di canzoncine cantante e ballate a ogni inzuppamento. Non abbiamo preso di petto la vestizione ma ci siamo persi a colorare e leggere un libro, uno di quei libri spesso lasciati in disparte perché «troppo grandi»… intendendo la lunghezza e l’impossibilità di sviscerarli tra le mille faccende che ci aspettano. Abbiamo successivamente scelto i vestiti. Per dovere di cronaca ammetto di aver contrattato i pantaloni corti che avrebbe voluto indossare Margherita con dei “simpatici” jeans con il coniglietto rosa. Una volta pronti, non abbiamo dovuto assolvere nessun compito se non aprire la portafinestra del balcone e dedicarci alle bolle di sapone. Da un certo punto di vista la mattinata di “niente” non è stata molto produttiva, ma in realtà è stata un esercizio di respirazione per tutta la famiglia che dobbiamo ricordarci di fare più spesso.

carlo.zeme [at] gmail.com

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *