In Quaresima l’ascolto della Parola prepara alla Pasqua

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Martedì la Messa del vescovo e il ritiro per gli impiegati degli Uffici di Curia. La riflessione è stata tenuta da don Luca Gatti

TORTONA – In pieno tempo quaresimale, gli impiegati degli uffici della Curia diocesana si sono ritrovati martedì 10 marzo nella cappella del Seminario per una mattinata di preghiera e di riflessione. Alle ore 9 il vescovo Mons. Guido Marini ha presieduto la S. Messa, con lui hanno concelebrato don Augusto Piccoli, cappellano della Polizia di Stato, e don Luca Gatti, parroco di Serravalle. Erano presenti anche don Paolo Padrini, segretario del vescovo e don Claudio Baldi, direttore dell’Ufficio Liturgico. Nell’omelia, il vescovo partendo dalle letture del giorno, ha affermato che «il tempo quaresimale è un tempo nel quale siamo chiamati a vivere tre tappe» rappresentate dall’immagine di un cuore che è prima ferito, poi contrito e infine guarito. «È la grazia e l’amore di Dio che ci fa vivere il passaggio» da uno all’altro. Mons. Marini ha spiegato che le ferite dell’anima nascono principalmente dalla mancanza di preghiera e dall’incapacità di perdonare, che sono come porte aperte attraverso cui il male può entrare e agire nella vita. Riconoscere questi errori permette il passaggio alla contrizione, trasformando il dolore in una consapevolezza che ci apre ad accogliere la grazia di Dio. È solo attraverso l’incontro con la misericordia di del Signore, infatti, che il cuore sperimenta la guarigione autentica, recuperando la bellezza dell’amicizia con il Creatore e scoprendo la bellezza della guarigione, proprio durante l’itinerario quaresimale. Al termine della Messa, ha preso la parola don Luca Gatti che ha offerto ai presenti una profonda riflessione sull’importanza dell’ascolto della Parola di Dio in Quaresima definito «il tempo più forte durante l’anno liturgico in cui la Chiesa è chiamata all’ascolto per prepararsi alla celebrazione del mistero pasquale». Partendo dal deserto delle tentazioni, simbolo della fragilità quotidiana, passando dalla trasfigurazione di Gesù, intesa come il riflesso della bellezza divina nella vita del credente, attraverso gli esempi biblici di Mosè e Maria, don Luca ha esortato a passare da un udire distratto a un’accoglienza profonda e silenziosa, capace di far germogliare la grazia nel cuore e nelle azioni concrete. Il sacerdote ha invitato a riscoprire il senso del Battesimo e della conversione, non come sforzo solitario, ma come un affidamento fiducioso a una Parola che opera efficacemente ciò per cui è stata inviata. «L’itinerario quaresimale – ha affermato don Luca – diventa un’occasione propizia per prestare l’orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo percorrendo con lui la via che sale a Gerusalemme, dove si compie il mistero della sua passione e risurrezione». Dopo le parole di don Gatti, il ritiro è proseguito con un tempo per l’adorazione eucaristica e per la confessione, nel quale ciascuno ha potuto riflettere e sperimentare l’ascolto. A mezzogiorno con la preghiera dell’Angelus si è concluso il momento di preghiera e tutti si sono trasferiti nel refettorio del Seminario per consumare in amicizia il pranzo, preparato dal personale della Casa “Sacro Cuore”.

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