Santa Poloni Sorella della Misericordia
Di Daniela Catalano
Tra i santi proclamati da Papa Leone XIV nel suo primo anno di pontificato c’è anche Vincenza Maria Poloni, che la Chiesa ricorda l’11 novembre. Nata il 26 gennaio 1802 a Verona, ultima di 12 fratelli dei quali 9 morti in tenera età, la santa al Battesimo riceve i nomi di Luigia Francesca Maria. Vivace e intelligente, diventa presto il braccio destro della madre nella cura della casa e dopo la morte del padre, nel 1822, assume gran parte delle responsabilità familiari, dimostrando una fede incrollabile. Grazie alla guida spirituale del futuro beato Carlo Steeb, Luigia riesce a discernere la propria vocazione e a dedicarsi più intensamente al prossimo. Durante l’epidemia di colera del 1836, assiste le persone colpite con grande zelo. Nel 1840, poi, con tre compagne si trasferisce presso il Pio Ricovero di Verona, avviando quello che sarebbe diventato l’Istituto delle Sorelle della Misericordia. Luigia e le compagne vivono come una comunità religiosa, pregando e impegnandosi nella carità verso gli altri. Ben presto si aggiungono altre donne e il 10 settembre 1848, insieme a ulteriori 12 sorelle, emette i voti religiosi di povertà, castità e obbedienza, assumendo il nome di Vincenza Maria. L’Istituto svolge la sua missione di assistenza agli anziani, ai malati e agli orfani. La santa promuove un modello di servizio basato sulla tenerezza verso i sofferenti, la pazienza nelle tribolazioni, la rettitudine nell’agire e l’umiltà. Vincenza Maria, colpita da un tumore che la costringe a sopportare intensi dolori fisici, dimostra una straordinaria capacità di accettare la sofferenza come partecipazione alla passione di Cristo, offrendo ogni difficoltà per il bene della Chiesa e della congregazione. È solita dire fino alla fine: «I poveri sono i nostri padroni. Amiamoli e serviamoli come serviremmo Gesù Cristo stesso in persona». Santa Vincenza trascorre gli ultimi dieci giorni di vita confortata dalla presenza del suo direttore spirituale e muore l’11 novembre 1855 a Verona, all’età di 53 anni, sepolta nella nuda terra del cimitero comunale cittadino. È beatificata il 21 settembre 2008 e canonizzata il 19 ottobre 2025.
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