San Quintino protegge i carcerati

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Di Daniela CatalanoDel santo di questa settimana esistono pochissime testimonianze storiche sulla vita e sulle opere, ma è particolarmente onorato nella regione francese della Piccardia, dove una città porta addirittura il suo nome. San Quintino, che la Chiesa ricorda il 31 ottobre e non va confuso con un omonimo festeggiato il 4 ottobre, secondo le scarse fonti a disposizione, nasce a Roma ed è il figlio di un senatore di nome Zeno. Giunge in Gallia al seguito di san Luciano di Beauvais per evangelizzare alcune regioni del Nord-Est. Quintino si stabilisce ad Ambianus, l’attuale Amiens, per predicare il Vangelo e qui è incarcerato su ordine del prefetto romano Riziovaro, nominato dall’imperatore Massimiano e accanito persecutore dei cristiani. Viene subito sottoposto a interrogatori e violenze per costringerlo ad abiurare, ma rimane saldo nella fede, rifiutando ogni compromesso. Si narra che il prefetto, dovendo trasfe- rirsi a Reims, capitale della Gallia Belgica, vuole che Quintino lo segua. Durante il viaggio, però, nei pressi di una località chiamata Augusta Veromandorum (Vermand), il santo riesce miracolosamente a fuggire e a proseguire la sua opera di diffusione della Parola di Dio. Tuttavia, Riziovaro, intorno all’anno 287, lo fa catturare nuovamente e, dopo averlo torturato brutalmente, lo fa decapitare e getta i suoi resti nelle paludi del fiume Somme. Una leggenda tramanda che 55 anni dopo la morte, una donna di famiglia patrizia, affetta da cecità, seguendo un’ispirazione divina, ritrova miracolosamente i resti del santo grazie al profumo di santità emanato dall’acqua della palude. Dopo aver sepolto il corpo sulla sommità di un monte e aver costruito una piccola cappella per proteggere la tomba, la nobildonna avrebbe recuperato anche la vista. Sul luogo della sepoltura sorge ben presto un culto spontaneo e la località prende il nome di Saint-Quentin, diventando uno dei centri più importanti della cristianità medievale nel Nord della Francia. Oltre a essere patrono della città omonima, san Quintino è anche invocato come protettore dei carcerati e dei militari.cadarita [at] yahoo.it

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