Stradella accoglie i suoi due nuovi parroci don Luca Ghiacci e don Fabrizio Pessina

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Il 18 ottobre l’ingresso ufficiale nella comunità parrocchiale. La S. Messa presieduta dal vescovo e il saluto del sindaco

STRADELLA – «Cari don, siamo la vostra nuova e grande famiglia». Una chiesa parrocchiale gremita di fedeli ha accolto, domenica scorsa, don Luca Ghiacci e don Fabri- zio Pessina, che hanno fatto l’ingresso ufficiale come coparroci della parrocchia Santi Nabore e Felice di Stradella. Alla cerimonia, presieduta dal vescovo di Tortona, monsignor Guido Marini, hanno partecipato numerosi sacerdoti diocesani, il sindaco di Stradella, Gianpiero Bellinzona, molti sindaci della zona, il consigliere regionale Claudio Mangiarotti, il consigliere provinciale Dino Di Michele, autorità civili e militari e associazioni cittadine, fedeli di Stradella e delle parrocchie dove i due sacerdoti hanno svolto finora il loro ministero. «Il sacerdote è un uomo di comunione. – ha detto il vescovo nell’omelia – Queste due parole vanno sempre insieme. Non esiste, non può esistere un sacerdote che non sia un uomo di profonda comunione. Don Luca e don Fabrizio, nel ministero che sta loro alle spalle, hanno vissuto questa realtà. Sono stati uomini di comunione in mezzo alla loro gente e certamente lo sono e lo saranno ancora. Vivete sempre di più questa comunione d’amore con il Signore Gesù, ma non dimenticate anche la comunione con il vescovo e con i vostri confratelli nel sacerdozio, infine quella con il vostro popolo: non avrebbe senso il vostro ministero se non perché significa dare la vita ogni giorno per questo popolo che certamente voi amate tanto». «Don Luca, don Fabrizio, il Signore vi chiede, ma soprattutto vi dona di essere da oggi oggi, qui a Stradella, astri di luce. Noi preghiamo perché sia così, ma ne siamo certi sarà così. – ha aggiunto Monsignor Marini – Possiate essere astri di luce a Stradella in questa comunità, in questo popolo che già tanto vi vuole bene, che già tanto vi ha saputo apprezzare, che già tanto vi ama e che già tanto desidera camminare con voi». Al termine della funzione, i parrocchiani hanno consegnato ai due coparroci in dono alcuni paramenti sacri: «Vi assicuriamo fin d’ora la nostra preghiera e la nostra collaborazione. Desideriamo camminare con voi come un’autentica comunità cristiana, condividendo gioie e fatiche, speranze e responsabilità, nella consapevolezza che la mis- sione della Chiesa è affidata a tutto il popolo di Dio, perché “ciò che è in alto non si regge senza ciò che è in basso”. Arrivate in una comunità ricca di fede, di laici formati, di gruppi volenterosi di aiutare, di liturgie ben curate, di tradizioni, in una terra che davvero vuole tanto bene ai suoi preti e siamo sicuri che anche voi vorrete bene a noi». Il sindaco Bellinzona, nel saluto di benvenuto, ha fatto ai coparroci l’augurio «di mettere a disposizione della città le esperienze maturate, costruendo nuove relazioni e contribuendo alla crescita della comunità – ha affermato – e di un ministero ricco di incontri, di relazioni sincere e di soddisfazioni umane e spirituali». «Siamo venuti semplicemente a volervi bene, a volervi tanto bene ed essere custoditi da voi perché la nostra fede non vacilli» hanno detto, alla fine degli interventi, don Luca e don Fabrizio.

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