Non solo Francesco…

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A cura di LIBRERIA SAN MARZIANO TORTONA

Hanno raggiunto il culmine liturgico lo scorso 4 ottobre e conti- nueranno ad arricchirsi fino alla chiusura dell’Anno Giubilare Francescano, il 10 gennaio 2027, le celebrazioni e gli eventi culturali per l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi. Anche la Libreria ha raccolto – e in parte già presentato in questa rubrica – una vasta bibliografia francescana; ora, in collaborazione con i Frati Cappuccini di Tortona, offrirà la possibilità di ascoltare da fra’ Prospero Rivi la risposta alla do- manda “Perché a te tutto il mondo vien dietro?”, cioè come è nata e persiste la moderna universale simpatia per san Francesco. Fra’ Prospero è formatore, docente e fine studioso di storia e spiritualità francescana. Al suo attivo ha diverse pubblicazioni, ristampate più volte, come Francesco d’Assisi e il laicato del suo tempo (EMP, 1988, 1989, 2004, pp. 240), Questo sono io. Un viaggio nelle Fonti per scoprire il vero volto di San Francesco (Porziuncola, 2011 e 2013, pp. 112) e Con tutto il cuore e con tutta l’anima. Una via francescana alla contemplazione (Porziuncola, 2018, pp. 154). Recentemente fra’ Prospero ha pubblicato Per un Cristo sempre più grande (Porziuncola, 2026, pp. 258); in quest’opera egli mette in dialogo, con un’operazione teologica originale e persino audace, la tradizione francescana, soprattutto san Bonaventura e Giovanni Duns Scoto, con l’evoluzione cosmica teorizzata del celebre gesuita, scienziato e mistico Pierre Teilhard de Chardin. L’esito di questo confronto è affascinante e dirompente: l’autore supera il classico binomio colpa-redenzione e suggerisce di guardare il mondo non come un luogo di passaggio, un semplice fondale segnato dal peccato e, quindi, l’incarnazione come il “rimedio”, ma piuttosto come il fine ultimo di tutta la creazione, come un progetto d’amore in continua evoluzione verso il suo compimento in Cristo, il Punto Omega. Il libro è corposo, ma la sua lettura è accessibile a chiunque, è di forte attualità ecclesiale e culturale, offre le ragioni per una fede cristologica capace di dialogare con la scienza e una visione alternativa che mette al centro le esigenze del cuore e la bellezza del creato, oltre lo stereotipo del poetico amore per la natura. Da non trascurare questa lettura e da non perdere l’incontro con fra’ Prospero, venerdì 9 ottobre alle ore 20.30 al convento dei Cappuccini.

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